L’ennesimo disservizio nella sanità isolana è lo stop a una serie di esami del sangue nel laboratorio del Santissima Trinità. «A causa del mancato approvvigionamento dei diagnostici necessari», scrive il responsabile della struttura a tutte le direzioni sanitarie e ai punti prelievo della Asl 8 (cioè luoghi dove ogni giorno vanno centinaia e centinaia di pazienti), «si sospende l’esecuzione dei test per gli ormoni tiroidei e auto-immunologici», oltre a quelli che già in precedenza erano stati interrotti, come i marcatori tumorali per monitorare il cancro del pancreas e delle vie biliari, gli antigeni prostatici, vitamine, anticorpi per la diagnosi di celiachia e altri. L’avvertenza è di alcuni giorni fa, ma a oggi «la situazione è purtroppo invariata», sottolinea Paolo Cugliara del sindacato Fials, «siamo letteralmente subissati da telefonate da parte di utenti che ci segnalano il problema».
Le responsabilità
C’è chi dice che la causa del mancato acquisto dei reagenti sia l’assenza di un direttore generale alla guida della più grande Azienda sanitaria dell’Isola (il posto è vacante da quando i commissari straordinari sono stati mandati a casa in seguito alla sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato la legge 8, la presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde ha fatto sapere che la nomina avverrà la prossima settimana), un’assenza che di fatto paralizza tutta la macchina. C’è invece chi dice che gli acquisti fanno capo all’Ares, ed è qui che bisognerebbe registrare i ritardi e il malfunzionamento del sistema. Comunque sia, ai cittadini poco importa di chi sia la colpa, insieme ai medici che combattono al fronte, sono sempre vittime indifese.
Il sindacato
Prosegue Cugliara: «Avremmo voluto confrontarci con la presidente, che contravvenendo alle disposizioni sulla rappresentatività sindacale preferisce trattare con chi non ne ha diritto. Siamo sempre più preoccupati per questa sanità che sempre meno riesce a soddisfare le richieste dei cittadini, e in questo caso poco incide il grande impegno dei direttori sanitario e amministrativo della Asl di Cagliari, che unitamente alla dirigente del presidio, di concerto con tutti i collaboratori di ogni ordine e grado, fanno salti mortali per lenire i problemi che non dipendono certo dalle loro imperizie. Sarebbe curioso in tale contesto capire come si pone l’Ares».
Le procedure
L’Ares spiega: «In merito al contratto di fornitura dei reagenti destinati alle Asl della Sardegna, il 10 ottobre abbiamo provveduto al rinnovo dei contratti, che sono stati resi disponibili il 4 novembre a tutte le Aziende sanitarie locali.A decorrere da tale data, ciascuna Asl è pienamente autonoma nella gestione del proprio contratto, nonché nelle procedure di approvvigionamento e nelle attività connesse alla fornitura dei reagenti.Ares, con il consueto necessario spirito di collaborazione, sta assicurando il proprio supporto tecnico-amministrativo e sta collaborando attivamente con la Asl di Cagliari, che di recente ha prontamente avviato e sta attuando con la nuova dirigenza dell’area acquisti, tutte le misure necessarie per la risoluzione della criticità». (cr. co.)
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