Gonnesa.

Niente pannelli vicino ai nuraghi 

Parco fotovoltaico tra Seruci e Mesu Pranu: un altro no dal Ministero 

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Il Ministero della Cultura boccia per la seconda volta il parco fotovoltaico Green and Blue Mesu Seruci che la società Lidia srl vorrebbe installare tra Seruci, nel Comune di Gonnesa, non lontano dal villaggio archeologico, e Mesu Pranu, a Carbonia, con i cavidotti diretti verso la sottostazione elettrica da costruire a Nuraxi Figus, contestata dagli abitanti. Un parco da 33 megawatt su circa 30 ettari di superficie, su cui la Soprintendenza nazionale per il Pnrr ha confermato il parere tecnico negativo di tre anni fa, a cui è seguito a giugno di quest’anno il parere negativo della Commissione tecnica Pniec-Pnrr.

Paesaggio al sicuro

La Soprintendenza nazionale punta il dito sull’aspetto archeologico e paesaggistico, sottolineando che dopo il primo parere negativo la società non ha presentato argomentazioni sufficienti per una revisione del parere, né dimensioni o localizzazioni alternative del progetto. Per l’area di Seruci, in Comune di Gonnesa, «l’impianto così come proposto in progetto è incompatibile con la tutela archeologica», si legge nel parere del ministero della Cultura, «in quanto produrrebbe una forte penalizzazione della prospettiva e delle condizioni ambientali e di decoro dei beni presenti che costituiscono un sistema insediativo unitario, con una serie di nuraghi complessi e di segno monumentale, villaggi e aree funerarie in reciproca connessione visiva e con il complesso nuragico di Seruci in posizione dominante».

L’elenco del patrimonio

La Soprintendenza elenca le testimonianze archeologiche presenti nell’area: oltre a Seruci, con il nuraghe e il villaggio circostante con oltre cento capanne, ci sono gli insediamenti nuragici di Murru Moi, Moru Nieddu, Corona Maria, le tombe dei giganti di Seruci, e ancora il tempio a pozzo di Nuraxi Figus e i nuraghi di Is Bangius, le domus de janas, i nuraghi di S’Erbexì e Sa Turritta. Per la parte di impianto che dovrebbe ricadere su Mesu Pranu, in territorio comunale di Carbonia, per la Soprintendenza, «restano le criticità relative alla trasformazione delle componenti agroforestali e seminaturali, alla sughereta insistente nell’area di impianto e all’interessamento della fascia fluviale. Si confermano le interferenze negative con il contesto archeologico, le aree tutelate e le superfici interessate dalla stazione elettrica». Al parco fotovoltaico tra Seruci e Mesu Pranu, al momento delle osservazioni, ha già detto no il Comune di Gonnesa e l’associazione Adiquas di Nuraxi Figus, così come la Regione lo scorso maggio e la stessa Commissione Pniec Pnrr.

L’accertamento tecnico

Dal Ministero della Cultura arriva ora la conferma del parere tecnico negativo per i pannelli fotovoltaici non lontani dal nuraghe di Seruci, uno dei gioielli archeologici di Gonnesa. Progetto ritenuto «non sostenibile» anche da un punto di vista paesaggistico.

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