Dieci milioni per climatizzare le scuole, ma con 23 giorni per realizzare tutto. È la beffa dei fondi regionali che sta facendo discutere in città ma che riguarda tutti i Comuni isolani.
Sullo sfondo c’è la delibera approvata dalla Regione a fine settembre con la quale ha stanziato 10 milioni dedicati alla climatizzazione per l’anno scolastico 2026/27. Avviso approvato il 1° ottobre, pubblicato sul Buras l’8 ottobre, con termine lavori il 31 ottobre. E di fatto i Comuni devono anticipare e poi rendicontare.
«Ordinaria follia burocratica che penalizza gli studenti», denuncia la consigliera comunale di FdI Laura Cavagnoli nell’interpellanza presentata in Consiglio. L’esponente della minoranza lancia anche una proposta provocatoria alla Regione: «L’emergenza caldo per quest’anno è ormai superata. Si faccia slittare la scadenza, dateci il tempo di progettare. La Regione deve smetterla di fare propaganda con delibere last-minute», conclude Cavagnoli.
Difficoltà spiegate anche dall'assessora alla Pubblica istruzione Marcella Marini: «Ventitré giorni sono insufficienti per verifiche tecniche, procedure e realizzazione, senza programmazione preventiva». Quartu ha 27 plessi con esigenze diverse, il Comune ha avviato la ricognizione ma «non è nelle condizioni di completare interventi entro il 31 ottobre», dice l’assessora. Da qui la richiesta alla Regione: «Non basta stanziare risorse, bisogna mettere i Comuni nelle condizioni di usarle», chiude Marini.
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