Muravera.

«Nessuna resa, la Sagra degli agrumi si farà» 

L’orgoglio dei produttori: uniti ce la faremo, ma la Regione risarcisca i danni subiti 

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Agrumicoltori in ginocchio dopo il passaggio del ciclone come mai era accaduto in passato. Per rialzarsi però c’è un solo modo: organizzare la Sagra degli agrumi con ancora più vigore e magari mostrare a tutti le ferite (si pensa ad una mostra con le immagini della devastazione). Lo hanno detto a gran voce i cittadini e gli agrumicoltori di Muravera ieri sera nell’aula consiliare “Piero Loddo” (gremitissima) chiamati dall’amministrazione comunale per capire tutti assieme se era il caso oppure no – visto che l’80 per cento del prodotto è ormai compromesso – di organizzare la 52esima edizione della Sagra degli Agrumi in programma il 19 aprile.

La riunione

Nessuno ha avuto il minimo dubbio sul “sì” all’evento, a partire dagli agrumicoltori «ma che sia davvero l’occasione di riportare l’arancia al centro in ogni periodo dell’anno, non solo per la sagra». E se le arance sono poche «magari – ha detto Irene Gerardi, giovane agrumicoltrice – ci aiuteranno San Vito, Villaputzu e Castiadas. Andiamo avanti a testa alta e pensiamo, in prospettiva, a rimettere su qualcosa di simile all’agrumicola».

La ripartenza

Una catastrofe, insomma, come opportunità di ripartenza: «È arrivato il momento – ha detto Andrea Zinzula, consigliere comunale – di fare davvero squadra. Serriamo i ranghi, rimettiamo al centro il prodotto e facciamoci trovare pronti». Tullio Murgia, uno degli agrumicoltori più conosciuti, chiede una maggiore attenzione per chi lavora la terra «“perché è importante che Comune e Regione si ricordino di noi sempre, non solo dopo gli eventi catastrofici. Mi son rimaste poche arance ma qualcosa la terrò da parte proprio per la Sagra, una festa che non deve mancare».

La Regione

La richiesta principale è quella di un filo diretto con la Regione e, in particolare, con l’assessore all’Agricoltura Francesco Agus. «I danni che abbiamo subìto – ha sottolineato Giulio Zinzula, anche lui fra i più conosciuti agrumicoltori del Sarrabus – sono enormi. Occorre bussare con forza alla Regione, non possiamo attendere anni per i ristori. È la prima volta che ci stiamo lamentando, noi siamo abituati a lavorare. Ma ora la Regione ci dia una mano».

La richiesta da parte degli agrumicoltori è quella di un incontro già nei prossimi giorni con l’assessore Agus: «Lo inviteremo ufficialmente», ha detto Andrea Mura, assessore al Bilancio. C’è poi spazio per parlare delle modalità di organizzazione della Sagra. «Crediamo tutti – ha detto la vicesindaca Cristiana Sogliano – che sia giusto ripartire più forti di prima». E allora la grande festa partirà il 16 aprile e andrà avanti sino al 19 «ma stiamo pensando – ha aggiunto l’assessore al Turismo Matteo Plaisant - di proseguire anche il 24 e il 25 aprile per sostenere al massimo il tessuto commerciale e far sì che Muravera continui ad essere il paese delle arance in Italia e nel mondo».

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