«La Sardegna continua a perdere popolazione, non solo in senso assoluto ma anche e soprattutto giovani». A lanciare l’allarme le Acli Sardegna, dopo l’ultima fotografia demografica pubblicata dall’Istat che ha aggiornato i dati al 1° gennaio 2026. «Gli under 15 – spiegano dalle Associazioni cristiane – continuano a scendere e sono il 9,37%» degli abitanti nell’Isola: «Siamo gli ultimi in Italia – spiega il presidente Mauro Carta –: vent’anni fa lo stesso dato valeva il 12,90% ed eravamo al 14° posto per popolazione giovane».
Da gennaio i residenti in Sardegna sono 1.554.490, «pari a una flessione dello 0,51% su base annua, 7.891 unità in valori assoluti». Complessivamente dal 2016 ad oggi, «la Sardegna ha perso 103.648 abitanti», un numero addirittura «superiore a quanti vivono attualmente nei 161 Comuni meno popolati della Sardegna, tutti sotto i 1.300 residenti e che corrispondono al 42,70% delle 377 Amministrazioni esistenti nell’Isola», hanno ricostruito dalle Acli.
Oltre al fatto che siamo la regione meno giovane d’Italia, se guardiamo alla fascia degli under 15, c’è la segnalare l’aumento degli over 65: «Erano il 27,43% della popolazione nel 2025, mentre dal 1° gennaio sono il 28,09», chiariscono ancora dalle Acli. «I dati – continua Carta – mostrano che i morti sono quasi il triplo dei nati: 6.428 contro 18.791», pari a -12.363 unità di saldo naturale; quello migratorio, invece, ha il segno più, seppure di appena 229 unità. Infine gli 57.754 stranieri che vivono nell’Isola: valgono il 3,72% degli abitanti totali, con crescita di 3.663 nuovi residenti dal 1° gennaio.
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