La scommessa

Nell’Isola arrivano i bus a idrogeno: «Il futuro è già qui» 

Cagliari terza città in Italia a introdurre i mezzi green 

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La nuova scommessa green del Ctm parte dalla sperimentazione dei primi autobus a idrogeno in Sardegna, che viaggeranno fra Cagliari, Quartu, Assemini, Elmas e Decimomannu. L’Isola – con l’area metropolitana di Cagliari – sale così nel podio nazionale conquistando il titolo di terza Regione italiana a introdurre mezzi di trasporto pubblico alimentati a idrogeno, dopo Emilia Romagna con Bologna e Trentino Alto Adige con Bolzano. «Un ulteriore passo verso una mobilità sempre più sostenibile», sottolineano i vertici del Ctm.

Le novità

Ieri la presentazione a Quartu dei primi tre nuovi bus a idrogeno – Solaris Urbino Hydrogen da 12 metri – che entreranno in servizio tra circa un mese. Silenziosi, a emissioni zero (emettono solo vapore acqueo) con una tecnologia pulita che punta a integrare le altre forme di alimentazione sostenibile. Due le linee suburbane scelte da Ctm per il debutto dell’idrogeno nella Città metropolitana di Cagliari: il 19 che collega Quartu con Assemini, e il 9 nel tragitto Cagliari-Decimomannu. «L’esperienza dell’idrogeno è complessa», spiega l’esperto Fabio Monzali, ma «è una prospettiva fondamentale», soprattutto quando sarà possibile raggiungere un costo energetico più competitivo.

Un tassello che si inserisce nel percorso di crescita della flotta sostenibile già avviato dal Ctm. «Entro settembre raggiungeremo quota 236 autobus elettrici in servizio», annuncia il presidente dell’azienda di trasporto pubblico Fabrizio Rodin durante l’inaugurazione dei nuovi mezzi. «I primi in Sardegna», sottolinea, «li approcciamo con grande interesse e faremo le nostre valutazioni con la serietà che un’innovazione di questo tipo richiede, perché siamo convinti che il mix energetico rappresenti un valore aggiunto non solo per il sistema di trasporto pubblico, ma soprattutto per l’ambiente e per la salute di chi vive e si muove nei nostri territori». Strategia ribadita dal direttore generale di Ctm, Bruno Useli. Accanto al rinnovo della flotta, prosegue anche lo sviluppo delle infrastrutture, con nuovi impianti di ricarica in viale La Plaia a Cagliari, ma anche a Quartu, al Policlinico di Monserrato e all’ospedale Brotzu.

Le amministrazioni

Ieri erano presenti al taglio del nastro anche l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca, i sindaci di Cagliari e Quartu, Massimo Zedda e Graziano Milia, e il delegato metropolitano per il Trasporto pubblico locale Omar Zaher. «L’iniziativa di Ctm va esattamente nella direzione che abbiamo intrapreso con l’Iter di approvazione del nuovo Piano regionale dei trasporti e della riforma del trasporto pubblico locale, in cui la mobilità su gomma alimentata dal carburante a idrogeno è fondamentale», le parole dell’assessora Manca. Il sindaco di Cagliari, Zedda, fa un ragionamento in prospettiva. «Entro il 2030 tutti gli autobus circoleranno a zero emissioni. Il potenziamento del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture di ricarica, con i lavori in corso in viale La Plaia, resta una priorità amministrativa insieme ai servizi già introdotti, come l’Amico bus, le navette natalizie e la circolare notturna estiva che il Comune vorrebbe estendere a tutto l’anno».

Plauso per il Ctm anche da parte del delegato della Città metropolitana di Cagliari Zaher, e del sindaco di Quartu: «La scelta di proseguire nel campo della sostenibilità ambientale è apprezzabile e assolutamente condivisibile», dice Milia. «Occorre quindi proseguire su questa strada, e magari ampliare il parco veicoli con questo tipo di alimentazione».

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