Il caso.

Nel Psd’Az ora è guerra sull’uso del simbolo: «Distruggere i manifesti» 

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«Ritirare e distruggere» ogni riferimento «illecito» al Psd’Az. All’interno del partito sardista è il tempo delle diffide firmate dagli studi legali. Come quella inviata dall’avvocato Salvatore Casula, difensore personale del segretario nazionale Christian Solinas, all'associazione di matrice sardista che il 18 aprile a Ghilarza ha organizzato un incontro per discutere del futuro dei Quattro Mori: iniziativa “non autorizzata” dall’ex governatore, che per il tramite del suo avvocato (che tutela i suoi interessi anche nei procedimenti penali) il 15 aprile aveva intimato di eliminare qualunque riferimento al partito, sotto la minaccia di agire in tutte le sedi che sarebbero state ritenute opportune.

Il partito sardo d’azione ha appena compiuto 105 anni (fondazione: 17 aprile 1921) e la guerra interna sembra solo all’inizio: una riunione fissata a Orgosolo per il 24 maggio potrebbe portare alla resa dei conti finale. Ma in questa storia bisogna fare un passo indietro.Il segretario nazionale è Christian Solinas.

Il presidente è Antonio Moro, che nella giunta regionale guidata dal capoterrese è stato assessore ai Trasporti. I rapporti tra i due si sono logorati. E la tensione si è riverberata sulle elezioni degli organi interni e territoriali, creando un malcontento che ha scatenato una reazione a catena. L’incontro di Ghilarza era stato organizzato da un’associazione di stampo sardista: l’obiettivo era “arresonare deu su tempus benidore de su Psd’Az”. Insomma, si voleva discutere del futuro del partito. E Solinas non l’ha presa bene: da qui la lettera-diffida con la quale imponeva anche di cancellare locandine, materiale social. Tutto.

Resa dei conti

La spaccatura è insanabile. E potrebbe diventare ancora più ampia, fino alla resa dei conti, quando nell’auditorium di Orgosolo, il 24 maggio, è stata convocato un “atobiu”, un incontro, al quale prenderanno parte ex segretari, ex presidenti, dirigenti, iscritti e simpatizzanti. Tutti contro Solinas. A fare gli onori di casa il sindaco del paese, Pasquale Mereu.

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