Il dibattito.

«Nel nuovo stadio anche grandi eventi del Comune» 

La proposta del centrodestra oggi in Consiglio, per ora non c’è un piano di fattibilità 

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Non sarà solo la casa dello sport, ma anche un motore culturale ed economico della città. E questo si sapeva già. Perché il nuovo stadio, così come immaginato da Comune e Cagliari calcio, sarà uno spazio aperto ai grandi eventi internazionali. Ma ora in Consiglio arriva una proposta (firmata Raffaele Onnis, Riformatori) per fare anche qualcosa di più: cioè prevedere almeno una-due giornate all’anno di utilizzo diretto da parte del Comune. «Premesso che nel piano economico presentato dal Cagliari calcio l’aspetto dei grande eventi è per noi sottodimensionato, riteniamo che per il Comune poter usufruire del nuovo stadio per qualche giornata all’anno, come accade per altre realtà, per esempio il Teatro Lirico, sia una straordinaria opportunità per l’amministrazione e la città», spiega Raffaele Onnis.

Discussione

La proposta, che verrà discussa questo pomeriggio a Palazzo Bacaredda, seppur «condivisibile nello spirito», è il commento di molti consiglieri, «per come è articolata rischia di essere inapplicabile». La sintesi la fa Alessio Alias, capogruppo dei Progressisti: «Rilevo che gli obiettivi proposti sono già pienamente recepiti nel progetto dell'opera. I documenti ufficiali configurano lo stadio come un hub polifunzionale attivo 365 giorni l'anno, con ricavi da grandi eventi, concerti e già stimati in oltre 3 milioni di euro annui a regime. Si tratta di un indirizzo consolidato, già condiviso all'unanimità dal Consiglio nel 2019. Per noi», spiega ancora, «la priorità resta la realizzazione di un’opera che, proprio grazie alla sua natura multifunzionale, garantirà la sostenibilità finanziaria e la necessaria rigenerazione urbana del quartiere Sant’Elia».

Gli aspetti

Per una città come Cagliari, sempre più orientata verso il turismo, la possibilità di ospitare grandi concerti o eventi internazionali rappresenterebbe un salto di qualità importante. Ecco perché tutti condividono l’idea. Ma più di un dubbio si solleva sulla proposta di riservare una giornata (o due) all’anno al Comune di Cagliari. «La finalità che si pone la mozione è condivisibile, tuttavia è evidente che va ad incidere direttamente sul pef che, lo ricordo, ha una marginalità molto ridotta», sottolinea Giuseppe Farris, CiviCa 2024. «Occorrerebbe capire se queste modifiche che si propongono consentono al pef di stare comunque in equilibrio economico finanziario», aggiunge.

A sentire le parole del sindaco pronunciate in aula la settimana scorsa, forse non è così semplice. «Condividiamo la questione, tanto è verto che ne abbiamo discusso con gli uffici e il Cagliari. Ci abbiamo ragionato e abbiamo pensato che forse sarebbe meglio fissare questa proposta in una convenzione a parte, con canoni agevolatissimi, certo. Soltanto così non verrebbe intaccato il pef». ( ma. mad. )

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