Serie A.

Nel Milan Leao è un caso, i tifosi rossoneri lo accusano 

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L'eterno ragazzino a 27 anni. I tifosi rossoneri sono delusi, stanchi di vedere scene non appropriate da parte di un giocatore simbolo, tra i più pagati in rosa. Durante la partita contro la Lazio, la prova di Leao è stata insufficiente. Si arrabbia però con i compagni, in particolare Pulisic, sale il nervosismo e Allegri decide di cambiarlo. A quel punto Leao fa una scenata e rifiuta l'abbraccio dell'allenatore. Poi in panchina prende a calci bottigliette, sbatte i pugni. Insomma una reazione non da leader mentre la squadra perde nella partita più importante della stagione. “Inqualificabile”, “vergognoso”, “inaccettabile” sono i giudizi dei tifosi sui social. E a sentire l'agente di Massimiliano Allegri sembra chiaro che le strade del tecnico e del portoghese siano destinate a dividersi. «Leao - ha detto Giovanni Branchini a Radio Anch'io Sport - è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori. Quest'anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come fatto da Allegri nonostante l'epilogo brutto della sostituzione». Da capire se a lasciare il Milan sarà Leao oppure il tecnico, o magari, chissà, nessuno dei due.

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