Teneva nel suo terreno il sughero marchiato di proprietà del Comune di Buddusò e probabilmente le plance stavano per essere vendute. La Procura di Sassari ha aperto una inchiesta sul trasferimento all’interno di una azienda agricola di 3900 plance di sughero marchiate C.B. (colore rosso che indica l’anno di estrazione). La sigla C.B. certifica che il sughero è stato estratto da una azienda autorizzata e la decortica è avvenuta in aree demaniali di proprietà dell’amministrazione buddusoina. Per ragioni ancora da accertare le plance, del valore di quasi 250mila euro, sono state sottratte ai soggetti che avevano vinto le aste comunali e trasferite in parte in un capannone e in parte in un cortile, in aree riconducibili alla stessa persona. I Carabinieri della Stazione di Buddusò e i colleghi di Alà dei Sardi sono risaliti all’imprenditore che aveva la disponibilità, illegalmente secondo la Procura di Sassari, delle plance. Il personale dell’Arma, non solo ha accertato che si tratta di materiale rubato, ma anche che la decortica è avvenuta nei boschi demaniali di Su Campu. La persona identificata dai militari ora è indagata per furto aggravato. Le indagini non sono concluse, il sequestro delle plance non chiude l’attività dell’Arma. Sono in corso accertamenti per ricostruire le fasi della decortica e del prelievo delle plance.
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