Un mini market dei rifiuti a Sa Muxiurida, con vecchi elettrodomestici e mobiletti “esposti” fra cumuli di rifiuti buttati a bordo strada.
Una delle tante discariche a cielo aperto che devastano da tempo la campagna di Selargius, compresa la recente distesa di contatori della rete del gas trovata dalla Polizia locale a ridosso della 387. «Una distesa di scatole con all’interno dei contatori della rete del gas, mai utilizzati. È stata fatta una denuncia dai carabinieri e ci sono delle indagini in corso», si limita a dire il sindaco Gigi Concu. Forse il bottino di un furto poi ritenuto inutile, in ogni caso l’ennesima grana per il Comune.
Spazzatura ovunque
La mappa delle zone prese di mira è infinita: lungo l’ex Provinciale 93, a ridosso della 387, nella località Matt’e Masoni, a Su Pezzu Mannu. Lo ha denunciato, per l’ennesima volta, anche il Gruppo d’intervento giuridico, che riferendosi ai rifiuti abbandonati a Sa Muxiurida parla di «situazione molto grave, altamente pericolosa per l’ambiente e per la salute umana».Il sindaco Concu, da alcuni mesi anche assessore ad interim dell’Ambiente, spiega quello che il Comune sta facendo per contrastare il fenomeno.
«Il problema non è di facile risoluzione, anche perché in molti casi al reato ambientale si somma anche quello penale», spiega ricordando anche gli arresti di alcuni mesi fa per smaltimento illegale di rifiuti nella località di Su Pezzu Mannu. «Il Comune sta facendo la sua parte con le continue bonifiche in tutto il territorio, che ogni anno ci costano intorno ai 150mila euro». Un danno ambientale, ci tiene a sottolineare Concu, «non causato dai selargini: la maggior parte delle multe e delle denunce fatte a seguito dei controlli dei nostri vigili e della compagnia barracellare, grazie anche alla videosorveglianza comunale, riguardano residenti e attività di altri Comuni, persone di passaggio che abbandonando i rifiuti ai bordi delle strade di campagna inquinano il nostro territorio».
I controlli
Problema concentrato nelle campagne di Selargius. «Grazie alle telecamere fisse e mobili e alle segnalazioni dei cittadini, negli ultimi anni siamo riusciti a eliminare quasi del tutto le discariche a ridosso del centro abitato», spiega il sindaco. «Resta il problema oltre la 554, lo stesso vissuto dai Comuni di Quartu, Quartucciu, Monserrato e la stessa Cagliari, conseguenza soprattutto del mancato rispetto delle regole della differenziata». Poi conclude: «È un’emergenza sovracomunale che va affrontata insieme a Città metropolitana e Regione», conclude il sindaco, «altrimenti non si risolve niente».
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