La nave scuola TS Shtandart, che sarebbe riconducibile alla Russia nonostante batta bandiera delle Isole Cook, incrocia al largo di Pantelleria e «ha Palermo e poi Cagliari nel piano di navigazione». Il tutto «in palese elusione del regime sanzionatorio stabilito dall'Unione Europea a seguito dell'aggressione russa contro l'Ucraina».
Lo ha denunciato il segretario di +Europa Riccardo Magi, chiedendo rassicurazioni al Governo e alle autorità sul fatto che l’imbarcazione non attraccherà nei porti italiani. Rassicurazioni che sono arrivate dalla Guardia Costiera, che in una nota ha spiegato: «Allo stato attuale non risultano richieste di approdo da parte della predetta unità nei porti nazionali» che risulta comunque «vietato nei porti europei». Ma +Europa ha sottolineato che il vascello «viene segnalato a largo di Pantelleria e resta confermato sul loro sito il piano di navigazione che prevede l’attracco al porto di Palermo. Anzi, rispetto a questa mattina, l'equipaggio dell'imbarcazione, che ha il transponder spento, ha anche aggiunto una tappa a Cagliari, per ripartire poi il 16 di maggio». Di qui la richiesta di monitorare la situazione, perché «permettere il suo attracco non solo costituirebbe una violazione tecnica delle norme, ma un inaccettabile segnale di debolezza politica e una mancanza di rispetto verso le vittime del conflitto in corso. Il regolamento Ue - prosegue Magi - vieta infatti l'accesso ai porti degli Stati membri a tutte le navi registrate sotto bandiera russa o che tentino di aggirare tali restrizioni attraverso cambi di registro o gestioni societarie opache».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
