Sono riusciti a evitare l’affondamento per un soffio, un disastro che avrebbe comportato il blocco totale dello scalo commerciale. Ora per la C3 Rubicon si aprono scenari confortanti: la nave presto potrebbe lasciare l’attracco del Porto Canale che occupa da poco meno di tre anni senza pagare un centesimo. Ora dopo il fallimento della società Makar Navis doo (proprietaria dell’imbarcazione e rappresentata per la transazione dall’avvocato Roberto Sorcinelli) dichiarato dal Tribunale di Zagabria, i creditori sardi sono riusciti a mettersi d’accordo e trovare l’intesa . Ora manca solo il nulla osta del Tribunale croato che autorizzerebbe la società messinese “H&D Shipping srl” ad acquistare nave e carico per 400.000 euro.
I costi
Tra i vari debitori, quello che accampa crediti più consistenti è l’Autorità portuale. I costi di ormeggio ammontano a oltre 500.000 euro per “sosta inoperosa” e crescono al ritmo di 300 euro al giorno. L’imperativo è fare in fretta e assicurarsi almeno i 200.000 euro concordati. «Siamo tuttora in attesa della decisione del Tribunale croato in merito alla transazione con il fallimento dell’armatore, che dovrebbe sciogliere le riserve entro settembre», fanno sapere dalla sede di via Riva di Ponente. «Nel frattempo, sono state completate le attività necessarie per garantire la piena sicurezza della nave ai fini del disormeggio e della navigazione. Come è evidente, la procedura, per la sua complessità, richiede particolare cautela e attenzione, proprio perché finalizzata al perseguimento di un interesse pubblico prevalente: la restituzione della piena operatività e delle condizioni di sicurezza dello scalo portuale di Cagliari».
La storia
Le peripezie della C3 Rubicon – una “cementiera” lunga 122 metri e larga 19, che trasporta 8.725 tonnellate di materiale – inizia l’8 gennaio 2021 quando era in navigazione nel Mar Mediterraneo diretta in Francia. Vicino alla Sardegna si apre una falla pericolosa per la navigazione, tanto che il comandante, dopo aver consultato l’armatore, decide di fare rotta verso Cagliari per la riparazione. Doveva essere uno scalo tecnico, una sosta di qualche giorno al Molo Sabaudo (tra yacht e barche di lusso), giusto il tempo di individuare e riparare la rottura. Nonostante i tentativi, però, nessuno è riuscito a individuare il punto preciso dal quale l’acqua raggiungeva le stive. La nave non poteva ripartire, così, dopo alcuni mesi, gli undici marinai imbarcati (3 della Georgia, 5 della Croazia e 3 del Montenegro) senza cibo e soldi abbandonano la Rubicon che il 13 ottobre 2023 dal porto di via Roma viene trainato al Porto Canale.
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