Il progetto.

Nasce la comunità energetica 

Impianto fotovoltaico in 25 immobili di proprietà comunale 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Il fotovoltaico arriva su 25 edifici pubblici in città. Dalle scuole al palazzo municipale, gli edifici comunali producono e condividono energia. È il progetto su cui l’amministrazione guidata dal sindaco Emiliano Fenu intende investire, e lo fa attraverso uno studio di fattibilità tecnico-economico affidato alla Dp Progettazioni di Nuoro, con l’obiettivo di realizzare una comunità di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile interamente pubblica. La prima fase coinvolge 25 immobili, in gran parte scuole.

Gli obiettivi

Su ciascun edificio è previsto un impianto fotovoltaico fino a 19,90 kWp, affiancato da un sistema di accumulo. Nel complesso si arriva a circa 498 kWp di potenza installata e a una capacità di accumulo di circa 1000 kWh. La produzione stimata è di circa 721 mila kWh di energia rinnovabile all’anno. «Vogliamo che il patrimonio pubblico diventi protagonista della transizione energetica - dice l’assessora alla Transizione energetica Mariangela Crabolu -. Non parliamo soltanto di pannelli fotovoltaici, ma della costruzione di un sistema nel quale gli edifici comunali producono energia, la condividono e generano valore per la città». Lo studio riguarda anche la possibilità di realizzare un impianto fotovoltaico di “media taglia” su aree comunali. Sono già stati individuati alcuni siti. La localizzazione definitiva sarà stabilita nella successiva fase progettuale a seguito di ulteriori verifiche tecniche. L’impianto permetterebbe di sfruttare economie di scala, aumentare la produzione, accrescere la quantità di energia condivisibile.

La Giunta

«L’idea è costruire un progetto che possa crescere nel tempo - spiega Crabolu -. L’integrazione con un impianto di maggiore dimensione permetterà di aumentare la capacità produttiva e rendere la comunità energetica sempre più efficace». Al centro c’è anche la volontà di ottenere una ricaduta sociale con benefici economici derivanti dalla tariffa incentivante riconosciuta dal Gse per il contrasto alla povertà energetica, sostenendo le famiglie in difficoltà, oltre a contribuire alla riqualificazione delle scuole e a iniziative di educazione ambientale. Il risparmio è di 252 tonnellate di CO₂ all’anno rispetto all’energia prelevata dalla rete. I sistemi di accumulo potranno conservare l’energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento, rendendola disponibile in seguito. «Nuoro può diventare un esempio di come la transizione ecologica possa essere costruita partendo dagli edifici pubblici - dice Crabolu -. Le scuole, il palazzo comunale e altri immobili pubblici possono trasformarsi da semplici consumatori in produttori di energia pulita». Dice il sindaco Fenu: «La transizione energetica non può lasciare indietro nessuno. È fondamentale che i benefici economici prodotti dall’energia rinnovabile possano tornare alla comunità. È questo il senso che vogliamo dare alla sostenibilità: non solo meno emissioni, ma più equità e opportunità».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?