Prosegue l’attività di Medinsard, il nuovo centro di produzione di Sardegna Concerti, nato come progetto triennale finanziato dal Ministero della Cultura. Laboratorio creativo e polo di produzione internazionale, il Centro promuove l’innovazione artistica, sostiene la formazione e favorisce la trasmissione dei saperi attraverso progetti che mettono in dialogo linguaggi, tradizioni e culture. Come i due gli appuntamenti in programma al Teatro Massimo: un viaggio tra musica e cultura enologica e una nuova produzione originale che attraversa le rotte del Mediterraneo e si spinge fino al Brasile.
Stasera alle 19, va in scena “Una Botte e Via-Dieci anni di affinamento”, un viaggio musico-teatrale tra mito, vino, amore e logorio della vita moderna firmato da Stefania Secci Rosa e Francesca Puddu, che esplora il potere del vino e le sue molteplici implicazioni nella storia e nella cultura, dall’antichità ai giorni nostri. Storie di vino, di ebbrezza, d’amore si intrecciano in un racconto ironico e sorprendente, che dalle vette dell’Olimpo arriva fino al Parteolla, accompagnato da musiche vicine e lontane e da riflessioni, colte e dissacranti, sul ruolo del vino nella nostra esistenza. Ospiti e sommeliere d’eccezione Carol Mello alle percussioni; Emanuela Lioy al violino; Silvia Wakte alla chitarra elettrica e Alice Marras, voce.
Cantante e compositrice, impegnata in diversi ambiti artistici, dal cinema alla world music, Stefania Secci Rosa tesse la trama musicale dello spettacolo e accompagna il pubblico tra le pagine della mitologia greca e i rimedi creativi contro le pene d’amore. Francesca Puddu, chitarrista e sommelier, intreccia chitarra classica e cori, alternando momenti di degustazione a racconti di vini, prodezze sensoriali e cronache di vita tra le cantine.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
