Sestu.

Musica e lacrime per Yuri e Noemi: «Sempre con noi» 

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“Ride or Die” di Shiva suona a tutto volume mentre, nel piazzale Campioni d’Italia 1969/‘70 a Sestu, amici e parenti di Yuri Loi e Noemi Argiolas si abbracciano.
Il primo memorial per i due giovani, cugini tra loro, che hanno perso la vita a circa dieci anni di distanza in due diversi incidenti stradali in via Cagliari, ha riempito il piazzale e i cuori di tutti. Una giornata che pareva di festa, con qualche lacrima da ricacciare, guardando avanti.
«Io li sento vicini, sono sempre con me e so che lui è contento vedendo tutto questo», racconta la sorella di Yuri, Rosella. «Ci tengo a ringraziare gli amici di Marotto Sound, tutte le persone che hanno fatto da sponsor, la sindaca Paola Secci, il vicesindaco Massimiliano Bullita, l’associazione Friends con Monica Utzeri, Romina Murenu e suo marito, e mio papà Giancarlo, mia mamma Graziella Dessì e mio fratello Mauro Loi. Questa giornata è dedicata a mio fratello, a mia cugina, a tutte le vittime della strada. A tutti gli angeli volati in cielo. Oggi ho incontrato una ragazza che aveva perso suo padre, in moto, ed è stato un momento davvero intenso, speciale».

Presenti al memorial più di mille persone, tra auto e moto, venuti anche da lontano. «Siamo qui da Dolianova per Yuri, abbiamo risposto con piacere all’invito», commenta Alessio Mascia. Christian Argiolas è arrivato con il camion d’epoca della ditta di famiglia: «Sono di Sestu, conoscevo Yuri ed essere qua era il minimo per me, le dimensioni del veicolo non contano, la passione sì».

Ma è anche una giornata di “sgasate”, stereo a tutto volume, e tanti premi per tutti nelle sfide tra i veicoli più elaborati. Come racconta Nicolò Nieddu, di Marotto Sound: «Il primo obiettivo è celebrare un amico, un fratello. Abbiamo portato anche l’Alfa Mito di Yuri, per ricordarlo nel migliore dei modi». Un ragazzo appassionato di motori, che aveva saputo farsi voler bene da tutti. «La fede ci fa andare avanti, per questo abbiamo celebrato anche una messa, oggi che è la giornata della Divina Misericordia», il ricordo della mamma di Yuri.

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