Tennis.

Musetti sorride a metà 

Bublik rovina la festa all’azzurro che da oggi è 5 del mondo 

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Hong Kong. L’appuntamento con la vittoria di un torneo è ancora una volta rimandato, per Lorenzo Musetti, con la settima finale persa consecutivamente dal 2022. A Hong Kong (Atp 250) l’azzurro, da oggi numero 5 del mondo, si deve arrendere in due set (complice anche un infortunio al braccio destro) al kazako Alexander Bublik vittorioso per 7-6 6-3. Smaltita la delusione, il cararrino torna in campo un’ora dopo e si rifà nel doppio in coppia con Lorenzo Sonego, vincendo il torneo in tre set contro i russi Karen Khachanov e Andrey Rublev con il punteggio di 6-4 2-6 10-1. «Abbiamo giocato molte finali negli ultimi tre anni, sfortunatamente non abbiamo alzato alcun trofeo, speriamo che la prossima sia quella giusta», dice Musetti.

L’infortunio

Contro Bublik - da oggi nella top ten per la prima volta in carriera - Musetti non sfrutta due palle break nel primo parziale poi risolto dal kazako al tiebreak. Da quel momento la partita si mette in salita per il carrarino che nel secondo set perde tre volte il servizio, chiedendo due volte l'intervento del fisioterapista. Evidentemente sofferente, non può far nulla per impedire all’avversario di prendersi il nono torneo della carriera, il primo del 2026. Un vero peccato per l’azzurro, ma ora testa all’Australian Open, al via domenica prossima (giovedì il sorteggio).

Sinner e Alcaraz

A Melbourne ieri sono arrivati insieme, ottimisti e sorridenti, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz dopo il match esibizione di Seul di sabato scorso (vinto dallo spagnolo 7-5, 7-6). «Io e Carlos abbiamo modi differenti di vedere il gioco, penso sia buono per lo sport che ci siano campioni con personalità e stili diversi», dice Sinner. Campione nel 2024 e 2025, l'azzurro va a caccia del terzo titolo consecutivo in singolare all'Australian Open.

Il caso

A Brisbane, in Australia, al termine della finale Wta 250 vinta da Aryna Sabalenka scoppia il caso tra la tennista ucraina Marta Kostyuk e la bielorussa numero 1 del mondo. A fine match le due non si stringono la mano, come da precisa volontà di Kostyuk che nel suo discorso post-partita parla della sua Ucraina, senza complimentarsi con l'avversaria per la vittoria. Non solo: fa anche una smorfia quando Sabalenka, invece, si congratula e le augura buona fortuna per il seguito della stagione.

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