tennis.

Musetti schianta il numero uno 

Superba prestazione del toscano con Zverev, Berrettini batte Humbert 

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Parigi. Un colpo da numero 1. Lorenzo Musetti è tornato, dopo tanti infortuni: a Parigi il carrarino ha sfoderato un «tennis incredibile» per battere in due set (7-6 6-2) Alexander Zverev, che per la prima volta nella sua carriera aveva aperto la settimana in testa alla classifica Atp, scavalcando Sinner. «Ho mantenuto un livello di tennis incredibile contro Sascha, che soprattutto nel primo set aveva servito benissimo. Nel tie-break ho giocato quattro grandi punti dal 2-5, e nel secondo set sono riuscito sempre più a entrare negli scambi, a comandare il gioco», l'analisi a caldo di Musetti. Al Masters 1000 di Parigi, l'azzurro era arrivato sull'onda del torneo di Lione vinto - il primo dopo 4 anni - ma anche con il peso della sconfitta a Vienna contro il britannico Fery. Sul veloce dell’Arena di Nanterre, era partito battendo Hurkacz al primo turno, e al secondo aveva trovato Zverev, anche lui reduce da un'inattesa caduta a Vienna, per mano di De Minaur.

Complimenti

Ma la sconfitta alla prima partita da numero 1 fa più male al tedesco, che al termine dei cento minuti di gioco ha ricevuto i complimenti dal vincitore per il traguardo raggiunto. A spiegare la chiave del successo e' stato poi lo stesso Musetti. «Nel tie-break ho giocato quattro grandi punti dal 2-5, e nel secondo set sono riuscito sempre più a entrare negli scambi, a comandare il gioco», ha detto l'azzurro, per la verità alla quarta vittoria su sei scontri diretti col tedesco. «Ho avuto coraggio e fortuna, ne è venuta fuori una risposta perfetta. Il servizio «funziona bene», ma la chiave e' stata un'altra: «Sto usando più del solito lo slice, in particolare con il rovescio. La palla qui resta bassa e per chi se la vede arrivare non è facile andarci sotto con la racchetta e controllare il colpo. Quando funziona, poi, ho la possibilità di controllare lo scambio con il diritto».

Davis e Finals

La forma ritrovata di Musetti è buona notizia anche per l'Italia di Davis, che potrebbe anche avere un contributo dal ritrovato Matteo Berrettini, vincitore su Ugo Humbert (7-6, 7-5) e atteso agli ottavi da Carlos Alcaraz. E poi c’è l'entusiasmo di Flavio Cobolli, certo di essere alle Finals di Torino nonostante la rinuncia a Parigi, grazie alla sconfitta di Jodar. Non ci sarà Novak Djokovic, uscito al secondo turno per mano del qualificato australiano Hijkata. Qualificato anche Arthur Fils, restano due posti da assegnare: se li giocano Tiafoe, Jodar, De Minaur e Fritz.

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