Monserrato.

Museo delle ferrovie, caccia ai fondi 

Al Comune serve un altro milione: «Puntiamo ad aprirlo tutto l’anno» 

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Conservare e valorizzare con l’obiettivo di riaprire. Passi in avanti verso il Museo delle Ferrovie visitabile ogni giorno, con il Comune che ha approvato un documento di indirizzo progettuale per ottenere i finanziamenti con cui realizzare alcuni interventi migliorativi nella struttura di via Pompeo. La cornice è quella di un bando regionale per la tutela dei beni culturali: l’amministrazione punta a ottenere fino a un milione di euro (con 200mila euro di cofinanziamento) per realizzare un nuovo ingresso del museo e opere di protezione, conservazione e valorizzazione dei rotabili storici.

L’esperimento

Troppo importante rendere pienamente accessibile un luogo che ha mostrato tutte le sue potenzialità in occasione delle giornate Fai di primavera. Il 21 e 22 marzo le porte si erano riaperte infatti al grande pubblico dopo oltre dieci anni di chiusura per inagibilità, e i visitatori erano arrivati a migliaia, per ammirare le locomotive storiche e gli ambienti che ricreano le stazioni dell’800. Ma terminato il weekend i mille metri quadri di spazio espositivo sono tornati nell’ombra, in attesa che il Comune ottenga dall’Arst la gestione e si creino quindi le condizioni per un affidamento duraturo. «Ci auguriamo di chiudere il cerchio e prendere in mano il museo dopo l’estate, stiamo attendendo una risposta positiva dalla Regione e dopodiché potremo impegnarci per riaprire la struttura», spiega il sindaco Tomaso Locci. «La partecipazione a questo bando regionale è un’occasione importante, i tempi erano molto ristretti ma siamo riusciti a completare l’iter grazie alla grande sinergia tra gli assessorati ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Cultura, e alla collaborazione dell’Arst, che ringraziamo».

Caccia ai fondi

L’esito della richiesta di finanziamento è ora atteso con fiducia. «Ottenere un milione di euro sarebbe un ottimo punto di partenza per concretizzare quell’idea progettuale che abbiamo incluso nelle nostre linee di mandato: un polo museale che valorizzi le tradizioni della nostra città, con una parte dedicata alla storia ferroviaria e un’altra legata al passato vitivinicolo», continua il primo cittadino. «Andrebbero ad aggiungersi al museo del volo, il cui scheletro principale sarà concluso entro dicembre nell’hangar di via dell’Aeronautica. Avere un’identità museale è fondamentale anche quando si tratta di piccoli centri».

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