Addio a Serramanna all’ultracentenario Antonio Lepori, il più vecchio del paese e ultimo serramannese in vita ad aver combattuto la Seconda guerra mondiale. All’età di 103 anni e mezzo tziu Ninnu, come lo conoscevano tutti, si è spento nella sua casa in via D’Arborea, dove viveva con la moglie Alda (93 anni), le figlie Giuseppina e Virginia, il genero e un nipote. Proprio ai congiunti più stretti aveva fatto riferimento quando, a marzo, all’indomani del suo compleanno numero 103, si era detto «felice, perché ho una famiglia che è un tesoro».
«Ci saluta il nostro centenario: adiosu tziu Ninnu», è il saluto del sindaco Gabriele Littera al serramannese più anziano. «Per diversi anni, andare a trovarlo nel giorno del suo compleanno e portargli gli auguri a nome di tutta la comunità è stato per me un bellissimo momento di festa. Oggi lo salutiamo con affetto, riconoscenza e con la devozione che merita un nostro concittadino di gran cuore e di grande qualità», prosegue Littera.
Antonio Lepori non era solo il più vecchio del paese, ma incarnava anche la memoria di eventi tragici che hanno caratterizzato il Novecento, e che sono diventati pagine di storia. «Sono l’ultimo serramannese vivente ad aver combattuto la Seconda guerra mondiale. I miei commilitoni non ci sono più», raccontava Antonio Lepori, contadino, che nel 1943 nel breve volgere di qualche giorno passò dalla zappa, e dalle cesoie per potare le viti di famiglia, al moschetto. Giurava: «Non ha mai sparato un colpo». Ieri, nella chiesa di San Leonardo, l’ultimo saluto al soldato Lepori.
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