Washington. Forte sostenitore dell’Ucraina e di Israele, da nemico giurato di Donald Trump ne era divenuto uno dei suoi maggiori alleati. Il senatore falco repubblicano Lindsey Graham è scomparso improvvisamente a 71 anni per una «breve e improvvisa malattia», probabilmente un arresto cardiaco. E mentre fra i repubblicani della Carolina del Nord si apre la battaglia per prendere il suo posto alle elezioni di metà mandato, dove si prevedeva che avrebbe ottenuto con facilità il suo quinto mandato da senatore, Donald Trump si è detto scioccato per la sua morte improvvisa. «Ci avevo parlato ieri sera. Era tornato da poco dall’Ucraina. Stava bene ma era stanco. Era un patriota e uno di famiglia», ha detto il presidente a vari network esprimendo il suo cordoglio per una «grande perdita». Graham si era candidato alla nomination 2016 convinto che il «demagogo» Trump avrebbe distrutto il partito e l’America. Ma negli anni i due erano riusciti a costruire prima un rapporto cordiale e poi una amicizia vera. La sua scomparsa arriva mentre un altro importante senatore repubblicano, Mith McConnell, è ricoverato da settimane senza che si sappia nulla delle sue condizioni. Senza i loro voti la striminzita maggioranza repubblicana rischio di incepparsi.
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