San Gavino.

Municipio, sì al bilancio tra le polemiche 

Scontro tra maggioranza e opposizione sui 18 mesi di gestione Altea 

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Si accende in Consiglio comunale, a San Gavino, lo scontro sull’approvazione del bilancio pluriennale da 33 milioni di euro. Per la maggioranza, a un anno e mezzo dalle elezioni, è stato fatto un gran lavoro partecipando a bandi e finanziamenti importanti. Dall’altra parte la minoranza è rimasta critica sottolineando come il paese continui a spopolarsi con una fuga continua di giovani.

I progetti

«Per il secondo anno consecutivo, il bilancio è stato approvato entro il 31 dicembre – sottolinea il sindaco Stefano Altea –. In particolare nel documento unico di programmazione sono stati tracciati i prossimi obiettivi per il triennio 2026-2028. Confidiamo di portare a termine tanti lavori progettati, a cominciare dall’ampliamento dell’ecocentro, la viabilità urbana, il parco Rolandi, i campi da Tennis via Dante, e poi far ripartire i grandi cantieri come quello per il rio Pardu e gli altri interventi per i quali il Comune è stato ammesso a finanziamenti per quasi 13 milioni di euro. Penso che nella storia di San Gavino – continua Altea – non si sia mai partecipato a tanti bandi come quest'anno. Abbiamo gettato le basi per un cambiamento strutturale del nostro paese che si produrrà nei prossimi decenni. Le cose da fare sono tantissime ma l’impegno da parte di tutti è massimo».

L’altra versione

Di tutt’altra opinione i componenti della minoranza che in Aula hanno elencato tutto quello che non è stato fatto, a cominciare dalle politiche per frenare lo spopolamento del paese. «Nei discorsi della maggioranza ci sono annunci di cose grandiose, visioni, ma il Dup è solo un libro dei sogni, di fatto in bilancio, per il 2026 non c’è un euro. Il sindaco e la maggioranza sostengono che prima e poi si raccoglie, ma in un anno e mezzo cosa hanno seminato? Cosa si raccoglierà nel 2026?», si chiede Angela Canargiu. Critico anche il consigliere Nicola Orrù: «Rilevo una utilità parziale nella partecipazione a bandi con posizionamenti bassi in graduatorie, con finanziamenti eventuali tra anni. Sarebbe più utile attuare politiche di contrasto allo spopolamento e a favore delle iniziative economiche». Voto insufficiente anche per la consigliera Silvia Mamusa: «Non c’è nessuna indicazione sull’ex mattatoio e il mercato civico, la programmazione non è chiara sull’illuminazione pubblica. Oggi i dati demografici riportano percentuali scoraggianti: 7.974 abitanti con 22 nati e 103 persone decedute, 166 immigrate e 163 emigrate, e un dato demografico sulla natalità che è il più basso dal 2020».

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