Un automobilista su quattro non paga le sanzioni, almeno non subito. Un dato in miglioramento rispetto al passato - merito anche della scelta di digitalizzare i pagamenti dei verbali - che continua però a pesare molto sul bilancio del Comune: per il 2025 manca all’appello poco più di mezzo milione di euro, risorse non incassate che - ricorsi pendenti permettendo - si cercherà di recuperare tramite l’Agenzia delle entrate.
I dati
I numeri si riferiscono allo scorso anno, messi nero su bianco dal settore Mobilità e Polizia municipale. In cima all’elenco i verbali per divieto di sosta in primis ma anche per superamento dei limiti di velocità: 13.500 in totale, di cui 3.478 multe che - a distanza di mesi - sono rimaste non pagate, alcune contestate e oggetto di ricorsi. Un dato che a cascata incide sulle finanze locali, visto che ci sono 513mila euro mai incassati. La procedura da seguire in questi casi è solo una: iscrizione a ruolo dei verbali non pagati dopo due anni, e Agenzia delle entrate che si occupa della notifica delle cartelle esattoriali. Di fatto il 25 per cento degli automobilisti sanzionati non paga la multa.
L’assessora
«I dati consolidati del 2025 confermano un trend positivo», sottolinea l’assessora alla Mobilità Elisabetta Atzori. «Grazie alla digitalizzazione dei processi e all’introduzione delle notifiche tramite l’app IO, la percentuale di sanzioni inevase è scesa al 25 per cento, segnando un netto miglioramento rispetto al 32 per cento registrato nel 2024».
Da inizio 2023 è infatti possibile, tramite il sito istituzionale del Comune, visionare il verbale, inserire i dati del conducente nei casi in cui sia richiesto per eventuali decurtazioni, avere informazioni più dettagliate sulla multa - anche nell’ottica di eventuali ricorsi - e pagare la sanzione. Una novità che ha segnato un cambio di passo, e la costante riduzione del livello di evasione che in passato oscillava fra il 50 e il 60 per cento. «È doveroso ricordare», aggiunge l’assessora, «che rimandare il pagamento di un verbale non è mai vantaggioso per il cittadino: il sistema digitale è estremamente preciso e non ammette dimenticanze. Se non si paga c’è l’iscrizione a ruolo, con il conseguente e inevitabile raddoppio della sanzione nelle cartelle esattoriali. Il mio invito alla cittadinanza è quindi quello di pagare tempestivamente, per evitare aggravi economici». Al contempo, conclude l’esponente della Giunta comunale, «rivolgo un appello affinché il rispetto del Codice della strada sia sempre la priorità: guidare con prudenza e rispettare le regole è l’unico modo per garantire la sicurezza di tutti».
Dove vanno i soldi
La destinazione di una parte dei proventi delle multe, insieme alla previsione d’incasso che per quest’anno è di 1,5 milioni, è riportata nel documento approvato dalla Giunta a fine 2025: oltre 300mila euro per la manutenzione della segnaletica stradale.
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