Villagrande.

Mucche in strada, arrivano le barriere 

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Né le denunce penali, né le multe. I deterrenti degli ultimi anni non sono serviti a interrompere gli attraversamenti selvaggi dei bovini sulla Tortolì-Villagrande, un fenomeno che, in alcuni casi, ha provocato tragedie.

Ci proverà la Provincia, che ha appena approvato il progetto esecutivo di 3 milioni di euro per migliorare il transito e la velocità di percorrenza di una parte della 27. «Il tratto più critico - spiegano dall’ente - si trova a ridosso del parco naturale di Santa Barbara. Durante il sopralluogo è stato possibile imbattersi nel tipico attraversamento della carreggiata da parte di animali selvatici: si provvederà a sistemare delle recinzioni a bordo strada». Il progetto è caratterizzato essenzialmente dall’adeguamento della Provinciale in due differenti punti: Il primo insiste a sud dell’abitato di Villagrande e inizia dall’intersezione con la strada comunale di ingresso al paese e si estende per 465 metri. Il secondo tratto è costituito dalla cosiddetta “Asse 1”, che ha uno sviluppo di 246 metri. Una zona piuttosto limitata rispetto a tutti i lavori attesi e annunciati nel corso degli anni, ma di fatto mai partiti salvo la parte alta, tra il bosco di Santa Barbara e il bivio della statale 389, di competenza Anas. Anche qui è alto il livello di emergenza per l’invasione degli animali vaganti, una piaga che si manifesta soprattutto durante la stagione invernale, quando le mandrie raggiungono l’asfalto per cibarsi di sale. In più di una circostanza si sono verificati incidenti, alcuni con conseguenze drammatiche, e solo in pochi casi le forze dell’ordine sono risalite ai proprietari dei bovini o dei suini.

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