Il caso.

Motorizzazione, tutti in fila sotto il sole 

Lunghe attese all’esterno dell’ufficio: «Rischiamo di aspettare ore per niente»  

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C’è chi aspetta da un’ora, chi da due. Il disagio però è uguale per tutti: lunghe attese sotto il sole prima di essere ricevuti da uno degli sportelli della Motorizzazione civile. «Ormai siamo abituati a questa situazione», dicono i titolari delle agenzie di pratiche auto che frequentano spesso gli uffici, «è così ogni giorno, o meglio, è così ogni volta che sono aperti». Sì, perché la Motorizzazione civile cagliaritana, lungo la 554, è operativa solamente tre volte a settimana: il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 8.30 alle 12. «Come se non bastasse non rispondono praticamente mai al telefono e non ricevono su appuntamento», sottolineano sempre le agenzie, «al contrario di quanto invece fanno a Oristano. Siamo qui da un’ora e mezzo e non sappiamo ancora quanto ci vorrà per entrare».

In coda

Utenti privati o titolari di agenzie, quando arrivano alla Motorizzazione prendono un numero – come al supermercato – che di volta in volta viene chiamato per essere ricevuto da uno degli sportelli all’interno degli uffici. L’attesa per tutti però è all’esterno, con il caldo delle ultime settimane che aggiunge ulteriori disagi. C’è chi cerca riparo sotto l’ombra di una pianta, chi sotto una tettoia, e chi invece si arrende e aspetta sotto il sole. Quasi sempre in piedi, anche se c’è chi trova un punto su cui sedersi. «Perché ci lasciano in fila fuori al caldo? Vorremmo saperlo anche noi. Ma è da dopo il Covid che la situazione è questa». Il rischio è di dover anche aspettare inutilmente, soprattutto se si arriva troppo tardi e non c’è più tempo per essere accolti. «Capita anche quello, purtroppo», confermano le persone in attesa.

Gli esami

In attesa ci sono anche gli studenti delle autoscuole che devono sostenere l’esame di teoria per prendere il foglio rosa. «Saremo dovuti entrare ora», racconta una ragazza, «ma hanno appena iniziato quelli del turno precedente, quindi dovremo aspettare ancora un po’». Tra i disagi legati al conseguimento della patente c’è anche quello della pista per le moto della stessa Motorizzazione: «Non è più disponibile e costringono le autoscuole ad affittare quelle private per gli esami», è un’altra delle voci che arriva dall’esterno degli uffici. Nel frattempo la fila scorre lentamente e in tanti ormai rassegnati continuano a cercare un po’ di riparo all’ombra.

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