Capoterra.

Morto il giorno dopo il compleanno 

Dario Garau aveva 20 anni e sognava di diventare pilota di ultraleggeri 

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Morto poche ore dopo aver festeggiato il compleanno. Dopo aver tagliato il traguardo dei 20 anni assieme al fratello gemello. Dario Paolo Garau ha perso la vita al termine di due giornate felici, la secondo delle quali – l’ultima – trascorsa al mare. Rientrava dalle spiagge, domenica sera, quando in sella alla sua moto di rientro verso Cagliari è andato a sbattere contro un camper che, sulla stessa corsia, ha cominciato la svolta a sinistra.

Sulla Statale 195, nel tratto davanti a Santa Margherita particolarmente affollato visto l’orario (le 20,40), il tempo si è fermato in pochi istanti. L’impatto è stato violento, il ragazzo è stato sbalzato ed è caduto pesantemente a terra e i soccorsi del 118, arrivati con due ambulanze, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Poco più in là la moto e il casco.

A Poggio dei Pini

La notizia ha raggiunto in breve tempo Poggio dei Pini, dove la vittima viveva con la madre Tiziana Podda e il gemello Diego. Una famiglia già segnata dalla perdita lontana ma mai davvero elaborata del marito e padre Antonio. I due fratelli avevano due anni e mezzo e da allora sono cresciuti uno accanto all’altro, inseparabili. Sognavano da sempre di diventare piloti di ultraleggeri come il papà, un’eredità affettiva che aveva preso la forma di un obiettivo concreto. Dopo il diploma all’Istituto Scano di Cagliari, entrambi avevano iniziato a rimboccarsi le maniche per trasformare quel sogno in realtà. Qualsiasi lavoretto era utile per mettere da parte i soldi necessari alla scuola di volo. E la domenica era spesso il giorno della tappa alla Tana del Volo di Siliqua. Sabato scorso hanno festeggiato insieme il loro ventesimo compleanno; domenica Dario ha scelto di trascorrere una giornata al mare. L’ultima.

L’insegnante

«Dario non era solo un mio alunno sin dalla scuola materna ma anche un grande amico di mio figlio»: così lo ricorda Isabel Vera, insegnante di spagnolo e presenza costante nella vita della famiglia. «Era un ragazzo vivace, curioso, sempre pronto a imparare e a darsi da fare. Negli ultimi tempi si dedicava a piccoli lavori come il montaggio di zanzariere per finanziare la scuola piloti. Volevano entrambi seguire le orme del padre. Per Dario questo sogno si è interrotto troppo presto, ma Diego continuerà anche per lui».

A Poggio dei Pini resta il silenzio di una tragedia che ha colpito una famiglia e un’intera comunità, spezzando il filo di un sogno condiviso da due fratelli inseparabili. Domani, alle 16,30, nella parrocchia della frazione, si terranno i funerali.

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