Clima

Morti per il caldo nelle città sarde 

Quasi 200 decessi a Cagliari e Sassari legati alle alte temperature 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Quando la frase fatta diventa realtà nei decessi. “Morto di caldo” non è più un modo di dire, ha ormai il supporto delle cifre che conteggiano le croci e, adesso, un’integrazione di responsabilità. Il termostato corporeo che si spegne per i colpi di calore deve il blackout anche al “cambiamento climatico di origine antropica”. Calcolato nel 2026 attraverso modelli matematici dagli scienziati dell’Imperial College di Londra e della London School of Hygiene and Tropical Medicine, e riportato in uno studio su Nature Health, anticipato da IrpiMedia, dove si parla anche della Sardegna. E di quasi 200 abitanti di Cagliari e Sassari scomparsi quest’anno, tra giugno e agosto, – secondo lo studio – per le ondate di caldo.

Le cifre

Il numero è estratto dalle 854 città europee di 30 paesi diversi analizzati, per un totale di 158 milioni di persone, il 40 per cento della popolazione messa sotto il microscopio, quella più a rischio. L’estate allora come osservata speciale dell’annus horribilis 2026 che ha registrato, secondo il report, 50931 morti in Europa per il caldo, con l’Italia capofila: sono 13303 la stima dei trapassi nello Stivale dovuti al caldo estremo, di cui 8772 ritenuti conseguenza della mutazione climatica il cui colpevole è l’uomo. Un dato che gli studiosi hanno ricavato simulando un passato alternativo, con le temperature reali odierne, e misurando dal 2000 a oggi, sulla traccia di modelli del clima globale, i gradi che ci sarebbero stati in meno - circa 1, 3° di media - se gli esseri umani non avessero immesso i gas serra nell’atmosfera. Sottraendo questa cifra teorica, di persone scomparse in un mondo libero dalla crisi climatica, a quelle morte nella realtà, gli scienziati inglesi hanno ricavato la somma di coloro che sarebbero morti per il climate change. E, a quanto riferisce lo studio, sono i 2/3 del totale come appare evidente anche nei dati di Cagliari e del capoluogo turritano: 118 le morti per caldo, di cui 76 per la crisi nel primo caso, 73 e 51 per quanto concerne Sassari.

Il ruolo delle patologie

Contabilità da leggere tenendo però conto di un’avvertenza per una disamina corretta. Perché il caldo estremo agisce come un booster, un amplificatore delle patologie della vittima, da quelle cardiache alle renali, e considerare, nell’indagine, solo dei referti autoptici in cui si parla di “colpo di calore” sarebbe, sottolinea il report, una pericolosa sottovalutazione. Così come confinare i target del caldo-killer agli over 85 mentre ben 6mila italiani, nel 2026, hanno visto il cuore fermarsi pur avendo meno di 65 anni. Ma sono diversi gli indicatori contemplati dalla ricerca, al netto dell’anagrafe, che si sofferma anche sui fattori locali e geografici, oltre e in particolare a quelli socio-economici. I poveri sono i più colpiti e le vie di fuga dalle ondate di calore per loro, e in generale, sono sempre meno. Una di queste, prima in Sardegna, l’ha pensata Sassari, dove il Comune sta prevedendo una rete di rifugi climatici, tra parchi e biblioteche.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?