Milano.

Morte di Ramy, la difesa chiama in causa lo Stato 

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Milano. È pronta a chiedere la citazione “dello Stato” come “responsabile civile” per i danni la difesa di Fares Bouzidi, 23enne che guidava lo scooter con in sella anche Ramy Elgaml, il 19enne morto nel 2024 dopo un inseguimento dei carabinieri. Il dettaglio è emerso a margine dell'udienza preliminare, davanti alla gup di Milano, a carico del carabiniere Antonio Lenoci e di Bouzidi, per concorso in omicidio stradale. L'udienza è stata rinviata al 6 novembre (un'altra fissata per il 21 dicembre) per lo sciopero nazionale degli avvocati.

Il legale di Bouzidi ha ribadito che «noi sosterremo l'ipotesi dell'omicidio volontario» sulla base dell'ultima consulenza di parte depositata e che avrebbe accertato «lo speronamento». E, ha aggiunto, «ci costituiremo parte civile sia per le gravi lesioni» contestate a Lenoci ai danni di Fares «sia per falso e depistaggio». Poi, ha concluso, «chiederemo l'autorizzazione alla gup di citare il ministero della Difesa per danni».

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