Il decreto di nomina da parte della presidente della Regione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni dopo l’atto adottato dal presidente del Consiglio regionale che designa Leonardo Moro nuovo presidente dell’Isre e Gianfranco Cocco consigliere in rappresentanza dell’opposizione. Alla luce delle recenti modifiche normative, introdotte con il “Milleproroghe” a fine 2025, non c’è inconferibilità tra l’incarico attuale di Moro, consigliere comunale di Nuoro del gruppo “Pd-Riformisti”, e quello di vertice dell’Istituto superiore regionale etnografico. C’è, invece, l’incompatibilità del doppio incarico. Moro, già vicesindaco dal 2010 al 2015, entro 15 giorni dalla firma del decreto, dovrà scegliere tra il posto in Consiglio e la presidenza dell’Isre. Lecito prevedere che prevarrà senz’altro la seconda opzione.
Durante l’incarico come assessore Moro, dipendente di Area, è riuscito a combinare l’impegno in Giunta con il lavoro nell’ente regionale. Ed è possibile che la situazione si ripeta. In questi giorni sono in corso le ultime verifiche amministrative in vista del decreto. Il nome di Moro come presidente è accompagnata da quella di Cocco, dirigente regionale in pensione, con un incarico temporaneo in attesa che l’opposizione indichi il suo rappresentante.
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