Gara sprint, gp e lacrime di gioia: in Francia è tornato Jorge Martin. Nel giorno trionfale per l'Aprilia, sulla pista di Le Mans la casa di Noale festeggia non solo il ritorno al successo nella gara lunga del madrileno (vittoria che mancava da 588 giorni) ma una tripletta storica con Marco Bezzecchi secondo e il giapponese Ai Ogura, in sella alla RS-GP Trackhouse, a chiudere il podio. Per Martin un weekend memorabile: dopo la Sprint arriva il successo nel gp, colto con una rimonta sul compagno di squadra a tre giri dalla fine quando ormai il leader del mondiale sembrava involarsi verso un altro successo. Ma Martinator ha completato la doppietta personale portandosi così a -1 da Bezzecchi nella classifica piloti: l' affaire mondiale è sempre più un derby in casa Aprilia. Martin, che non vinceva dal gp dell'Indonesia del 2024 (anno in cui ha vinto il titolo iridato), è corso ad abbracciare i meccanici e non è mancata la commozione: lo spagnolo, in una gara che per tre quarti era stata di fatto dominata da Bezzecchi, si conferma però molto in sintonia con il circuito Bugatti, e il successo certifica un ritorno da big che archivia un 2025 da incubo, tra infortuni e il braccio di ferro con la scuderia.
Pecco a terra
Domenica da dimenticare per la Ducati, con Francesco Bagnaia costretto al ritiro per una caduta al 16° giro quando era in seconda posizione. E Le Mans decisamente stregata per i Marquez: assente Marc dopo la brutta caduta nella Sprint con frattura del piede e rientro in Spagna dove deve essere operato - anche ad una spalla che va sistemata, rientro previsto se va bene al Mugello - anche il fratello Alex è uscito dopo pochi giri nel gp. Ottima gara per Fabio Di Giannantonio (Ducati-VR46) che ha chiuso ai piedi del podio, superando lo spagnolo Pedro Acosta (KTM). Nella top ten anche Enea Bastianini settimo (KTM-Tech3) e Luca Marini decimo sulla Honda.
La felicità
«Posso solo dire Vive la France », le parole di Martin. «Sono così grato alla mia famiglia, al team e ai tifosi, sono senza parole. È stata una gara superba». «Difficile e lunghissima» l'ha invece definita Bezzecchi, che nonostante fosse stato in testa per quasi tutto il gp, alla fine ammette che non era giornata al top. «Ho cercato di fare del mio meglio», ha aggiunto il leader del mondiale, «onestamente non so come ho fatto a stare avanti, non avevo un buon feeling e il passo gara non c'era. Io ho dato il massimo, certo subire il sorpasso a tre giri dalla fine fa male. È anche vero che un altro giro e mi avrebbe passato anche Ogura». Tra una settimana si corre in Catalogna; Bezzecchi e Martin si presentano al via staccati di un solo punto nella classifica generale.
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