PALERMO. La gestione della spiaggia di Mondello resta, almeno per ora, all’immobiliare Italo-Belga, che la detiene da 107 anni. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana (Cga) ha accolto il ricorso in appello della società, ribaltando così la sentenza del Tar Sicilia che aveva confermato la decadenza della concessione demaniale, disposta dall'assessorato regionale al Territorio. Fissata al 14 maggio la camera di consiglio per la trattazione collegiale della domanda cautelare.
Il Cga ritiene che «l'imminenza della stagione estiva sia idonea a creare, in considerazione dell'enorme massa di persone che in tale periodo tende a riversarsi sulla spiaggia, situazioni che, ove non gestite ordinatamente da alcuno, potrebbero dar luogo a concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica». I giudici d'appello richiamano il principio del “periculum in mora” (pericolo nel ritardo), «non solo e non tanto per la società ricorrente quanto soprattutto per l'intera collettività»: al punto da «sovrastare qualsiasi considerazione sul fumus boni iuris», ossia la probabile fondatezza del diritto vantato. Questo però «limitatamente ai prossimi mesi di maggio, giugno, luglio, agosto e settembre». Quindi dovrà fermarsi il percorso intrapreso dall'assessorato che aveva messo in gara, con bandi brevi trimestrali, la porzione di demanio tolta alla Italo-Belga.
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