Un sit-in a sostegno di Maja T e contro quella che viene definita la criminalizzazione dell’antifascismo in Europa. È l’iniziativa in programma oggi, dalle 10, in piazza Gramsci, a pochi passi dal consolato ungherese di via Sonnino. A promuovere il presidio sono il Comitato Arci Sud Sardegna e l’associazione Arci Memoratu, che chiedono attenzione sul caso di Maja T, persona non binary detenuta in Ungheria da oltre 530 giorni nell’ambito di un procedimento giudiziario attualmente in corso a Budapest. La sentenza è attesa per il 22 gennaio 2026.
Secondo gli organizzatori, le condizioni di detenzione sarebbero particolarmente restrittive: isolamento prolungato, controllo costante e limitazioni nei contatti e nell’accesso alle cure sanitarie.Elementi che, insieme alla mancanza di prove ritenute sufficienti per una condanna, solleverebbero interrogativi sul rispetto dei diritti fondamentali e delle garanzie democratiche.Le associazioni promotrici denunciano un uso sempre più repressivo del diritto penale in Ungheria.Nel mirino anche il governo guidato da Viktor Orbán, accusato di comprimere le libertà civili e di esercitare un controllo crescente sulle istituzioni. (fr.me.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
