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Mobilitazione in tutta Italia. Il Viminale: isolare i violenti 

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Oltre 50 le manifestazioni annunciate per oggi in Italia: la mobilitazione studentesca contro il caro-affitti e per il diritto allo studio si salda allo sciopero generale proclamato dai sindacati di base contro guerra, riarmo e carovita. Massima l’attenzione del ministero dell’Interno: Matteo Piantedosi ha riunito ieri il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica con prefetti e questori. Oggi saranno in servizio migliaia di agenti, con rinforzi e controlli nelle zone considerate più sensibili e vigilanza dal cielo. Obiettivo: garantire il diritto di manifestare pacificamente e isolare i violenti.

A Roma il corteo partirà da piazza della Repubblica e potrebbe richiamare decine di migliaia di persone: tra gli obiettivi sensibili c’è il Circo Massimo, dove è prevista l’inaugurazione del Villaggio Difesa per le celebrazioni del 4 novembre. Le autorità temono deviazioni dal percorso autorizzato e infiltrazioni di gruppi violenti. A Torino saranno in piazza Askatasuna e Seconda generazione: il prefetto ha vietato di sfilare con passamontagna, caschi e fumogeni. A Milano il corteo si dovrebbe sviluppare lontano dal centro. A Bologna si temono disordini dopo il caso Fakir.

La protesta coinvolge università e scuole. A Milano è stata occupata un’aula alla Bicocca, dopo le occupazioni alla Statale e in due istituti superiori, il Caterina da Siena e il Tito Livio, a Roma la facoltà di Lettere della Sapienza, a Torino il Campus Luigi Einaudi. A Napoli gli studenti hanno occupato sedi dell’Orientale e della Federico II, denunciando il carovita, l’indebolimento dell’università pubblica e l’emergenza abitativa. A Pisa, due settimane fa, gli allievi della Scuola Normale avevano protestato contro i tagli e la scarsa trasparenza sui criteri di ammissione.

In Francia l’allerta per possibili violenze riguarda soprattutto la serata di domani, in coincidenza con Halloween: il ministro dell’Interno transalpino Laurent Nuñez ha segnalato ai prefetti un rischio «elevatissimo» di disordini, invitando a porre attenzione ai cortei non autorizzati ed evidenziando che sui social circolano appelli a raduni nelle piazze pubbliche a partire dalle 20, dietro i quali sarebbero state individuate intenzioni violente.

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