Sant’Antioco.

Mistero sulla strage di gatti 

Colonia felina sterminata: due animali morti e una decina scomparsa 

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Una colonia felina dispersa, due gatti ritrovati senza vita e altri dieci di cui non si hanno più notizie. È il drammatico bilancio di quanto accaduto nei giorni scorsi in piazzale Pertini, a Sant’Antioco, dove i volontari che si prendevano cura degli animali hanno denunciato un episodio che presenta tutti i contorni di un possibile avvelenamento. Una vicenda sulla quale sono in corso gli accertamenti della Polizia locale, mentre la Procura della Repubblica è già stata informata.

Dolore

«Si tratta di una colonia censita, una delle 27 presenti nel nostro territorio - ha dichiarato il sindaco Ignazio Locci. «È un fatto deprecabile e criminoso. La Polizia locale sta raccogliendo gli elementi necessari da trasmettere alla Procura. Mi rammarica soprattutto che, nonostante in questi anni sia stato fatto un lavoro enorme per tutelare i gatti, attraverso il censimento delle colonie e la collaborazione con il servizio veterinario della Asl e le associazioni di volontariato, si debbano ancora registrare episodi di questo tipo».

Il primo cittadino ha sottolineato anche come sia cresciuta negli anni la sensibilità degli antiochensi nei confronti degli animali, rendendo ancora più difficile accettare gesti simili. «Sono comportamenti criminali che vanno perseguiti per legge - ha detto Locci - dispiace constatare che, nonostante l'aumento della sensibilità e dell’attenzione della comunità, ci sia ancora qualcuno che non merita di essere considerato civile».

Sorpresa

La colonia di Piazzale Pertini, come tutte quelle censite sul territorio comunale, ha una persona responsabile di riferimento, alla quale viene affidata la cura e la gestione degli animali, in collaborazione con i volontari e i servizi competenti. Un’organizzazione che consente di monitorare gli esemplari e garantire loro assistenza, ma che nulla può contro la crudeltà di chi decide di colpire animali indifesi. A raccontare il dolore per quanto accaduto è una commerciante del mercato, che ogni martedì, portava da mangiare ai gatti. «Questi gatti - ha detto Barbara Diana - non ci sono più. Sono stati avvelenati e uccisi. Non davano fastidio a nessuno, erano, aspettavano solo una ciotola e una carezza. Quando arrivavo mi venivano tutti incontro, miagolando. Avevano fame, ma soprattutto avevano fiducia negli umani. Quella fiducia li ha uccisi».

Rabbia

Particolarmente dispiaciuti i volontari che ogni giorno si occupavano di portare da mangiare ai gatti di piazzale Pertini. «È chiaro che, una volta trovati alcuni esemplari morti, gli altri si siano allontanati per andare a morire», dice Franco Fontana. «È un gesto da condannare: i gatti si fidavano di noi, perché portavamo loro da mangiare, e qualcuno li ha portati alla morte. Ci vuole maggiore controllo. Spero che la Polizia locale, anche attraverso le telecamere, possa individuare il responsabile o i responsabili». Resta, intanto, la preoccupazione per un episodio che non sarebbe isolato: alcuni mesi fa, nella zona archeologica di Sant'Antioco, altri gatti sarebbero stati uccisi a sassate.

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