New York. Il quinto inverno di guerra sta per piombare sull'Ucraina e Volodymyr Zelensky è arrivato all'Assemblea Generale dell'Onu. L'obiettivo è ottenere nuovi sistemi di difesa contro gli attacchi missilistici della Russia e assistenza energetica in vista delle rigide temperature che presto stringeranno il suo Paese in una morsa.
Alla vigilia del suo intervento al Palazzo di Vetro, durante il quale rivolgerà un appello a continuare a fare pressione «sull'aggressore russo» per porre fine al conflitto, il leader di Kiev ha avuto i suoi bilaterali più importanti, prima con Emmanuel Macron e poi con il padrone di casa, Donald Trump.
«Continuiamo a lavorare sulla possibilità di produrre in Ucraina alcuni sistemi di difesa aerea e i relativi missili, così come sul programma antibalistico Freja, che abbiamo sviluppato con i nostri partner. Prevediamo di ottenere i primi risultati quest'anno. Ci stiamo impegnando al massimo per rafforzare la protezione del nostro popolo», ha riferito Zelensky su Telegram dopo il suo colloquio con il capo dell'Eliseo.
Per Trump la guerra in Ucraina sta diventando l'ennesima spina del fianco, un conflitto che avrebbe voluto risolvere in quattro e quattr’otto e che invece continua a prolungarsi. «La pace tra Russia e Ucraina si farà prima di quanto si pensi. Non ne possono più», ha dichiarato nel suo intervento all'Onu prima del faccia a faccia con il presidente ucraino. «Putin deve mettere fine» al conflitto. Da Mosca, invece, è giunto un messaggio sprezzante del Cremlino.
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