Emergenza incendi

Mille ettari in fumo, aziende in ginocchio 

Danni ingenti da Noragugume a Ottana dove brucia un parco fotovoltaico 

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Dopo la devastazione a Noragugume ieri il rogo ha raggiunto la zona industriale di Ottana interessando anche un parco fotovoltaico. In fumo centinaia di ettari tra Nuorese e Oristanese, nei territori di Noragugume, Ottana e Sedilo. Dalle 8 di ieri mattina la Protezione civile è rimasta in campo con decine di uomini e mezzi a terra e col supporto di un Canadair, tre elicotteri leggeri e il Super Puma. Le operazioni di spegnimento sono state rese difficili per la ripartenza delle fiamme in più punti e per le raffiche di vento. Un nuovo fronte di fuoco è divampato nel bosco di “Badu de Carru” a Olzai, dove hanno operato due elicotteri, il secondo Super Puma e un Canadair.

I danni

A Noragugume tanti gli animali morti, tra capi ovini e bovini. Diverse aziende agricole, con le riserve di foraggio, sono state distrutte. Le fiamme hanno minacciato le case della periferia del paese, lambendo la casa di riposo, dove la prefetta di Nuoro ha disposto una sorveglianza particolare. L’incendio, partito venerdì pomeriggio dalle campagne di Sedilo e proseguito nella notte, ha bruciato oltre un migliaio di ettari.

Per diverse ore hanno operato quattro aerei e quattro elicotteri, con le squadre dei vigili del fuoco di Nuoro e Macomer, il Corpo forestale, la Protezione civile, le squadre di Forestas, barracelli (non solo di Noragugume) e numerosi volontari. «Un disastro - ha detto amareggiato il sindaco, Michele Corda, sul campo assieme a tanti volontari - la zona interessata dall’incendio appare come un paesaggio lunare. Sono circa 25 le aziende agricole che hanno subito danni, con la perdita del bestiame e intere riserve di foraggio. Devo ringraziare tutti, dalla prefetta di Nuoro alla Protezione civile regionale, e tutti coloro che hanno partecipato allo spegnimento». La parrocchia, con don Maurizio Demartis, sta organizzando una raccolta fondi per aiutare le famiglie colpite. Dice Maurizio Demuru, allevatore di Noragugume: «Non è rimasto praticamente nulla, il terreno è completamente bruciato e il fuoco si è portato via anche il capannone con tutto il foraggio. Abbiamo perso tutto».

Appello Coldiretti

«Molti imprenditori hanno perso pascoli, scorte alimentari, recinzioni, ricoveri per il bestiame, mezzi agricoli e strutture indispensabili per continuare a lavorare. Alcune aziende rischiano seriamente di non rialzarsi. Per questo chiediamo che la Regione attivi immediatamente una task force straordinaria che affianchi le imprese nella ricognizione dei danni, acceleri gli interventi di sostegno e accompagni la ricostruzione», dice Leonardo Salis, presidente provinciale di Coldiretti, dopo i roghi degli ultimi giorni.

Aggiunge Alessandro Serra, direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra: «Saranno le autorità competenti ad accertare l’origine dei roghi e a individuare eventuali responsabilità, ma non è accettabile che il mondo agricolo e zootecnico continui a pagare un prezzo così alto». (f. o.)

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