Via Riva di Ponente.

Migrante trovato morto nell’ex hotel disperazione nuovamente occupato 

L’allarme dato dal fratello della vittima:  disposta l’autopsia, indagano i carabinieri 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Quando ha capito che il fratello stava molto male ha chiamato il 118 ma i soccorritori, intervenuti nella struttura abbandonata di via Riva di Ponente, non hanno potuto far niente per evitare la tragedia: un 35enne algerino è morto così in quello che in passato era un dormitorio abusivo per senzatetto, poi distrutto in un incendio e sgomberato per le disastrose condizioni igieniche. Sul corpo dell’uomo, da una primo controllo medico, non ci sarebbero segni di violenza. Ma la Procura ha disposto comunque un’ulteriore ispezione, fissata per oggi. Intanto sulla tragedia indagano i carabinieri della stazione di Stampace e del nucleo radiomobile della Compagnia. C’è da capire se dietro la fine del 35enne ci possano essere delle cause che possano far scattare un’inchiesta per morte come conseguenza di altro reato.

La telefonata

Un’ambulanza del 118 ha raggiunto il rudere ieri pomeriggio dopo la chiamata di un uomo che chiedeva un intervento urgente perché un familiare stava molto male. Quando medici e infermieri sono arrivati nell’edificio, ribattezzato in passato “hotel disperazione” e sgomberato tre anni fa dopo un incendio, però per il 35enne, di nazionalità algerina e conosciuto per alcuni suoi precedenti, non c’era più niente da fare. Immediata la segnalazione ai carabinieri della compagnia e l’arrivo di alcune pattuglie. I militari hanno potuto verificare che qualcuno aveva realizzato un buco nel muro per poter entrare nell’edificio abbandonato. E all’interno c’erano diverse persone che stavano usando nuovamente la struttura come dormitorio di fortuna. All’arrivo dei carabinieri quasi tutte si sono allontanate.

L’inchiesta

Secondo i primi accertamenti, il 35enne non presentava sul corpo segni o altro che possa far pensare a un’azione violenta da parte di altri. Difficile anche l’ipoteso di una morte per freddo. Per capire le cause del decesso dunque sono stati disposti ulteriori accertamenti medici che verranno eseguiti oggi all’ospedale Brotzu, dove è stato portato il corpo dell’uomo. I carabinieri intanto vanno avanti con le indagini, cercando di risalire anche alle persone presenti nell’edificio e verificare anche se ci fosse un giro di sostanze stupefacenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA  

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?