Il caso.

«Microcitemico, reparto di Neuropsichiatria infantile a rischio» 

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«La sicurezza dei pazienti, in particolare dei minori ricoverati, e quella degli operatori sanitari non sono più garantite nel reparto di Neuropsichiatria infantile del Microcitemico. Ieri si è verificato l’ennesimo grave episodio: un paziente ha distrutto un bagno, causando danni alle strutture e creando una situazione di serio pericolo all’interno del reparto». Questa la denuncia di Gianfranco Angioni, referente regionale USB Sanità.

«Il reparto è collocato al quarto piano di una struttura che non è in sicurezza per la tipologia di pazienti che accoglie. È una collocazione inadeguata e pericolosa, che aumenta in modo esponenziale i rischi», aggiunge. «I minori con patologie psichiatriche complesse non possono essere trattati in un reparto inadeguato: la loro sicurezza e quella degli operatori è quotidianamente messa a rischio». E dopo aver ricordato le tante denunce pubbliche, Angioni conclude così: «Se non si interviene subito, non è più una questione di “emergenza” o “episodio isolato”. La situazione è destinata a peggiorare e il rischio concreto è che possa verificarsi un evento drammatico, con conseguenze irreparabili per pazienti e operatori. Non possiamo aspettare che accada una tragedia per agire».

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