Un solo colpo alla nuca con Michela Rubiu sopravvissuta per 25 giorni nel reparto di Rianimazione del Brotzu nel dolore più profondo di mamma Fabiola e dei suoi familiari. La perizia necroscopica effettuata ieri dal medico legale Roberto Demontis ha chiarito quello che in sostanza si sapeva già aggiungendo forse altri elementi (in particolare sulla dinamica del colpo di pistola) che potrebbero risultare utili nella fase processuale della drammatica vicenda e che ovviamente sono subito diventati top secret. Una vicenda che vede, Alessandro Pintus, 39 anni, il marito della barista di Solanas, al momento accusato di femminicidio e dell’omicidio del fratello Andrea, 42 anni). Ma anche di tentato omicidio con la Procura che lo accusa di aver tentato di investire con la sua auto uno dei testimoni, presenti al momento dello sparo all’ingresso del bar di Michela Rubiu.
L’addio
Ieri stesso, intanto, la salma della donna (aveva 47 anni), è stata messa a disposizione della famiglia per i funerali che verranno celebrati domani, nella chiesa parrocchiale di Solanas alle 10,30. La tumulazione è prevista lo stesso giorno nel nuovo cimitero di Sinnai. Per domani, la sindaca Barbara Pusceddu ha proclamato con una sua ordinanza il lutto cittadino. In tutti gli uffici della Pubblica amministrazione del territorio comunale, le bandiere saranno issate a mezz'asta. Tutta la cittadinanza, ed in particolare i titolari delle attività autonome (gli imprenditori ed i commercianti), sono invitati a sospendere la loro attività in concomitanza con la cerimonia funebre, come segno di vicinanza alla famiglia di Michela, originaria di Sinnai.
Indagine
Intanto vanno avanti gli esami tecnici affidati dal Pubblico ministero Giangiacomo Pilia all’ingegnere Andrea Cappai, (consulente informatico forense), sui telefonini sequestrati dai carabinieri nella prima fase delle indagini. Proprio attraverso questi accertamenti, si potrebbe anche risalire all’eventuale movente che ha armato Alessandro Pintus in quel terribile 23 luglio, ferendo prima la moglie a Solanas e uccidendo poi il fratello Andrea, nell’abitazione di famiglia, a Quartu.
Una vicenda sconvolgente che ha suscitato grandissimo cordoglio manifestato lo stesso 23 luglio con una grande fiaccolata fra le strade della località turistica di Sinnai.
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