Trasporti.

Metro, il rebus dei lavori in via Roma 

Troppi nodi da sciogliere: rotatorie, bus nella corsia centrale, America’s Cup 

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Anche l’ultima data da alcuni ipotizzata per l’entrata in funzione del servizio, fine anno, inizio 2027, ormai sembra tramontare. E allora, dopo aver inanellato ritardi per due anni e mezzo rispetto al programma originario, riparte il cronometro sui lavori della metropolitana: il nodo, da un po’ di tempo, è sempre via Roma. Perché appena partirà il cantiere (che il Comune sta ritardando in mancanza delle garanzie di Arst che deve realizzare alcune rotatorie per mitigare gli effetti devastanti che i lavori avranno sulla viabilità), bisognerà far ripartire il countdown.

I nodi

A questo punto, l’avvio delle ruspe in via Roma si avvicina troppo a diversi nodi da sciogliere: la possibilità che il Consiglio comunale dia input a sindaco e Giunta per modificare il progetto nella corsia centrale di via Roma e consentire, a lavori ultimati, il passaggio promiscuo di bus e vagoni (c’è un ordine del giorno, prima proponente Ombretta Ladu, Pd, firmato da tutti i capigruppo tranne Pierluigi Mannino, FdI, e Giuseppe Farris, CiviCa 2024). Ma anche l’appuntamento con l’America’s Cup, a maggio, quando la città sarà vetrina mondiale e si potrebbe decidere di aspettare la fine dell’evento per far partire il cantiere (ma niente è stato deciso) «L’amministrazione comunale sta portando avanti un confronto costante con Arst e con la Regione affinché gli interventi previsti su via Roma siano accompagnati da soluzioni in grado di ridurre l’impatto sul traffico», spiega l’assessore alla Viabilità Yuri Marcialis. «Stiamo lavorando perché l’avvio dei cantieri sia preceduto dalla realizzazione di rotatorie provvisorie e perché venga consentito l’uso della corsia centrale, quello della metro, anche da parte degli autobus. Questa soluzione consentirebbe di non appesantire la viabilità sulle corsie restanti, garantendo una migliore funzionalità del trasporto pubblico», aggiunge. «I lavori sulla linea Repubblica-Matteotti proseguono regolarmente al netto delle interruzioni conseguenti ai recenti eventi meteorici», sottolinea il direttore generale di Arst, Carlo Poledrini. «Sono in corso costanti interlocuzioni con il Comune finalizzate al più rapido avvio dei lavori anche sulla via Roma», aggiunge.

Gli scenari e le critiche

A questo punto Palazzo Bacaredda (che lunedì incontrerà di nuovo Arst e Regione per capire se sia possibile tracciare una linea sui lavori in via Roma) si trova due scenari sul tavolo: aspettare la realizzazione delle rotatorie e la modifica del progetto per consentire il passaggio sia dei bus che della metro nella corsia centrale, oppure attendere oltre, a fine maggio, quindi, dopo l’America’s Cup. Si vedrà.

Battaglia in vista

Né l’una né l’altra ipotesi soddisfano le opposizioni in Consiglio: «Sull’opera pubblica più folle che sia mai stata progettata e realizzata in Sardegna, l’unica certezza è che si vive alla giornata», spiega Giuseppe Farris. «I lavori dovevano concludersi in 836 giorni, dopo quasi cinque anni siamo ancora in alto mare. E l’ordine del giorno che il Campo largo ha proposto, sia in Regione che in Comune, per destinare la corsia centrale di via Roma a bus e metro, avrà un unico effetto: procrastinare di anni i lavori». Duro anche Pierluigi Mannino: «La metropolitana leggera continua a subire rilevanti slittamenti, determinati non solo dai consueti ritardi nei cantieri, anche per quegli ordini del giorno che propongono soluzioni di convivenza nella corsia centrale. Come capogruppo, non ho firmato per evitare ulteriori pretesti a un progetto che, ad oggi, ha generato più disagi che vantaggi per la città».

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