La finale.

Messi e Yamal, i due campioni contro per il titolo Mondiale 

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Il numero 10 di oggi del Barcellona contro quello storico, la nuova stella del calcio mondiale contro un simbolo indiscusso, la prima finale contro l’ultima recita ai Mondiali. Spagna-Argentina di domani non è solo l’atto conclusivo del torneo, ma anche una sfida generazionale tra Lamine Yamal e Lionel Messi, il nuovo che avanza e il 39enne dei record. Non sono mai stati né compagni né avversari, ma incredibilmente nel 2007 un giovane Messi fu fotografato assieme a Yamal (all’epoca neonato) per un calendario dell’Unicef.

Finora meglio Leo, 8 gol e 4 assist per trascinare la Selección, dimostrando al suo sesto Mondiale di essere sempre ai vertici. Yamal si è “limitato” a una rete nel girone, anche perché al torneo è arrivato reduce da un infortunio. Domani, davanti agli occhi del mondo, sono pronti a darsi battaglia.

L’avvicinamento

La Spagna cerca il secondo titolo e l’accoppiata Europei-Mondiali, visto che nel 2024 trionfò a Berlino. De la Fuente non dovrebbe avere dubbi di formazione, a differenza di Scaloni che deve scegliere tra Julián Álvarez e Lautaro Martínez (favorito il primo, ma l’attaccante dell’Inter ha deciso al 92’ la semifinale) e valuta come possibili innesti Montiel e Nico González. Per l’Albiceleste c’è una statistica incredibile: è in finale nonostante al 90’ di ciascuna partita della fase a eliminazione diretta non fosse in vantaggio.

Al MetLife Stadium sarà parata di stelle, Donald Trump in testa, all’intervallo (da 17 minuti) show stile Super Bowl. Per la Spagna presenti il re Felipe VI e il presidente del Governo Pedro Sánchez, mentre il presidente argentino Javier Milei resta in patria «per scaramanzia». Arbitra Slavko Vincic, sloveno, scoppiato a piangere quando Pierluigi Collina ha annunciato la designazione: «È un sogno che si realizza, sono orgoglioso». A New York, intanto, allerta per una coltre di fumo causata dagli incendi boschivi in Canada.

Di consolazione

Stasera alle 23 a Miami la finale per il terzo posto tra Francia e Inghilterra. Per entrambe non è certo l’evento che volevano, tanto che ci saranno diverse novità di formazione. Nei Bleus ultima in panchina per Deschamps, che aveva annunciato da tempo l’addio a fine Mondiali: lo sostituirà Zidane. «Nessuno ha voglia di giocare questa partita», ha ammesso il ct inglese Tuchel.

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