L’evento.

Messaggio di pace dalla cima dell’Isola 

Fedeli a punta La Marmora per ricordare la posa della croce voluta da don Vinante 

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Lo sport e l’accoglienza hanno incontrato la fede sulla vetta più alta della Sardegna. Per raggiungere punta La Marmora si sono messi in cammino dai 4 versanti del Gennargentu (Arzana, Villagrande, Fonni e Desulo) quando ancora l’alba non era sorta. Pellegrini da tutta l’Isola si sono dati appuntamento ad alta quota.

Tra le centinaia di persone, per celebrare il 28esimo anniversario della posa della croce votiva voluta da don Pietro Vinante, scomparso nel 2012, c’era anche Zigheddu, al secolo Francesco Calledda, 88 anni portati con la freschezza di maratoneta, originario di Aritzo, da anni residente a Cagliari, esperto di cammini e anzitutto uomo di fede e di parola. A Punta La Marmora il parroco di Villagrande e Villanova Strisaili, don Giuliano Pilia, ha celebrato la messa: durante l’omelia il sacerdote ha lanciato un messaggio di pace affinché cessino tutti i conflitti del mondo.

Il cammino

L’evento di ieri è stato organizzato da Su Scusorgiu, associazione di Villanova Strisaili che si occupa da diversi anni di tradizioni popolari e promozione culturale e turistica del territorio. In collaborazione con la parrocchia di San Michele Arcangelo, il Cai Ogliastra e Doghàndelas, Federazione italiana escursionisti, l’associazione ha promosso una giornata all’insegna del benessere fisico, dell’amicizia e dell’accoglienza. I camminatori non hanno temuto la fatica. La lunga colonna ha sfilato sui sentieri per raggiungere il punto più alto dell’Isola dove, il 23 marzo 1998, leggermente spostata sulla cresta verso sud, venne issata la croce metallica. Di recente gli stessi soci de Su Scusorgiu l’hanna ripulita, riportandola al vecchio splendore dopo essere stata vandalizzata. Fu una volontà di don Vinante. A rendergli omaggio, sul monte, c’era anche il coro Genzianella di Tesero, paese della Val di Fiemme di cui era originario il curato, che ha portato sulla vetta del Gennargentu le voci e le tradizioni delle Alpi, un ideale abbraccio fra il Trentino e la Sardegna.

Fede e ospitalità

Don Vinante, prima parroco di Villanova Strisaili e poi di Elini, è stato una figura conosciuta e apprezzata in tutta la Sardegna per il suo instancabile apostolato, la profonda cultura, la grande umanità e la scelta di una vita semplice, condotta nella povertà evangelica. A Punta La Marmora è stato ricordato anche il principio che aveva animato il sacerdote sulla posa della croce, ovvero ricordare il sacrificio cruento di migliaia di giovani sardi morti in tutte le guerre. Ma l’evento è andato oltre l’incontro ad alta quota. In serata, in piazza San Basilio, a Villanova Strisaili, si sono esibiti il coro di Tesero insieme a quello polifonico di Arbatax e altri artisti sardi. È stata anche un’occasione per gli abitanti della frazione di mettere in vetrina le prelibatezze del Gennargentu.

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