Dieci anni senza mercato civico. Dieci anni senza il principale motore commerciale del centro cittadino. E intanto l’iter per riportarlo in vita avanza a piccoli passi. L’ultimo è di ieri.
Il vertice
In Comune, attorno allo stesso tavolo, si sono ritrovati il sindaco Massimiliano Sanna, la vice Maria Bonaria Zedda, gli assessori ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri e alle Attività produttive Valentina De Seneen, e i progettisti che lo scorso giugno avevano ottenuto l’incarico di dare un nuovo volto al rudere di via Mazzini per un importo di circa 237mila euro. «Un incontro informale – spiega Licheri – per fare il punto su alcuni aspetti di carattere organizzativo prima di mettere nero su bianco la progettazione definitiva». In altre parole, il momento in cui si tirano le fila di mesi di lavoro tecnico e si preparano gli atti per il passaggio successivo. Il raggruppamento temporaneo di professionisti composto da Mediapolis engineering srl (capogruppo), ingegner Costantino Soddu e Dolmen Srl infatti, non parte da zero. In questi mesi ha sviluppato più elaborati, anche sulla base dei sopralluoghi effettuati nella struttura di via Mazzini, cercando di recepire le indicazioni dell’amministrazione e di tradurle in una proposta concreta. Il nodo è quello noto: rimettere mano a un progetto vecchio, segnato da criticità strutturali e da una storia complessa, fatta di appalti risolti e ripartenze. Le risorse per l’intervento ammontano a circa 4,1 milioni di euro (2,5 milioni finanziati dalla Regione e oltre 1,6 milioni di cofinanziamento comunale). Una base economica definita, ma che deve fare i conti con l’aumento dei costi e con la necessità di rendere l’opera sostenibile nel tempo.
Gli stralci
È proprio da qui che nasce l’idea di procedere per stralci funzionali: realizzare il mercato a fasi, rendendo via via fruibili gli spazi e limitando i rischi legati a eventuali criticità finanziarie o tecniche. Una scelta che consente maggiore flessibilità e che si lega alla nuova impostazione del progetto. Un mercato profondamente diverso rispetto a quello immaginato in passato. Più compatto, con una ventina di box contro i quaranta previsti originariamente, organizzati attorno a una piazza centrale coperta da una struttura modulare e richiudibile. Un elemento pensato per adattarsi alle diverse esigenze: mercato nelle ore del mattino, spazio per eventi e iniziative nel resto della giornata. L’obiettivo è superare il modello tradizionale e costruire un luogo capace di vivere sempre. Non solo commercio, ma anche ristorazione, socialità, cultura. Spazi verdi, aree di sosta, percorsi aperti e una maggiore integrazione con il tessuto urbano circostante.
I tempi
Sui tempi, l’assessore ai Lavori pubblici non si sbilancia, ma la scadenza potrebbe essere ravvicinata: tre settimane per arrivare alla stesura del progetto definitivo. Poi la pratica passerà in Giunta per l’approvazione, non prima di un confronto interno alla maggioranza. Il cronoprogramma resta però stringente e fissa un obiettivo preciso: il collaudo dell’opera entro il 31 ottobre 2027 (pena il rientro dei soldi in Regione). Nel frattempo i boxisti che erano stati trasferiti “temporaneamente” nella struttura di via Cimarosa, ora si preparano a un nuovo spostamento nei locali di via Costa, dove però i lavori di adeguamento non sono ancora iniziati.
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