Le ruspe che sventreranno gli spazi interni prima di cominciare la ricostruzione entreranno in azione all’inizio dell’estate. Contestualmente si lavorerà al piano interrato e alla terrazza. Nel frattempo, compariranno i ponteggi in via Bacaredda e via Pacinotti per il restauro delle facciate. Dopo il trasferimento degli operatori nella struttura provvisoria di piazza Nazzari (oltre un anno fa) e mesi di fasi propedeutiche “tecniche” (e burocratiche), il cantiere del mercato di San Benedetto entra nella fase più delicata: entro poche settimane, infatti, partiranno le demolizioni interne. Dal Comune assicurano che il cronoprogramma fissato all’inizio dei lavori viene rispettato e che l’obiettivo resta quello di restituire a operatori e cagliaritani il mercato, una struttura completamente innovativa, nell’arco di un anno o poco più. Estate 2027, comunque. Una rassicurazione che l’amministrazione ribadirà oggi pomeriggio a tutti gli operatori di San Benedetto, convocati alle 16 per illustrare lo stato di avanzamento dei lavori.
Il Comune
«I lavori stanno proseguendo regolarmente secondo il cronoprogramma previsto», assicura l’assessore ai Lavori pubblici Yuri Marcialis. «In questi giorni sono in corso le operazioni di montaggio dei pali funzionali allo spostamento dei cavi della tramvia, mentre Enel sta procedendo con il collegamento delle linee alle nuove cabine di quartiere realizzate nell’area. Nelle prossime settimane verranno inoltre installati i ponteggi nelle testate dell’edificio, necessari per gli interventi di rinforzo strutturale su pilastri e travi. Successivamente, presumibilmente all’inizio dell’estate, entreremo nella fase delle demolizioni, che rappresenterà uno dei passaggi più significativi dell’intervento di riqualificazione complessiva del mercato», aggiunge.
Lo stato
La prossima fase, dunque, sarà quella più visibile e anche emotivamente più forte. Lo “sventramento” degli spazi interni annuncia l’inizio della fase 2 dei lavori di riqualificazione: quella tanto attesa dagli operatori di San Benedetto da poco più di un anno nella struttura provvisoria di piazza Nazzari dove, nonostante le difficoltà iniziali, la situazione è gradualmente migliorata con il passare dei mesi. Ma su un punto quasi tutti concordano: il sacrificio di questi anni può avere senso soltanto se i lavori procederanno davvero senza intoppi.
Il progetto, come noto, prevede una revisione completa degli spazi interni, nuovi impianti tecnologici, maggiore efficienza energetica e un’organizzazione più funzionale dei box. Particolare attenzione sarà dedicata all’accessibilità. Le prossime settimane saranno dunque decisive.
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