San Benedetto.

Mercato, arrivano i contributi 

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A un anno dalla chiusura del mercato di San Benedetto (sabato primo marzo 2025 fu l’ultimo giorno di apertura) arrivano 300.000 euro di ristori per i boxisti della struttura civica interessata dai lavori di riqualificazione. Un contributo una tantum, stanziato dalla Giunta comunale, che ha ricevuto un finanziamento dalla Regione, “a favore dei concessionari del mercato civico di San Benedetto (ora San Benedetto-Piazza Nazzari), sia coperto che scoperto e concessionari esterni, oltre che per i fiorai in prossimità dei cimiteri, per l’abbattimento del canone di concessione relativo a mensilità dell’esercizio 2025 e 2026, come misura di sostegno per contenere gli effetti economici derivanti dal trasferimento nella struttura temporanea e alla criticità generale del commercio dei fiori in prossimità dei cimiteri cittadini”. «Gli uffici devono ancora fare i conteggi, ma questa sovvenzione servirà per coprire almeno cinque canoni mensili», afferma Carlo Serra, assessore alle Attività produttive.

L’incompiuta

«Sino alla chiusura dell’anello del vecchio mercato siamo riusciti a sopravvivere, ora siamo in serie difficoltà». Alessandro Murru, con il padre Daniele, gestiva il chiosco di fiori all’angolo tra via Tiziano e via Pacinotti. Con l’inizio dei lavori, il Comune gli ha messo a disposizione un vecchio “Info point” sistemato in via Sant’Alenixedda, a fianco all’ingresso di Villa Muscas. «Una struttura fatiscente. Il pavimento era inesistente e abbiamo dovuto rifarlo a nostre spese». Stesso discorso per il tetto. «Ci piove dentro e ora cercheremo di ripararlo». Ma le preoccupazioni più importanti arrivano dalla logistica. «Non c’è l’energia elettrica perché non esiste un pozzetto per la messa a terra». C’è di peggio. «Non c’è acqua e senza è molto difficile lavorare, soprattutto quando si ha a che fare con i fiori». Come farete, tra pochi mesi il caldo sarà dominante? «Ci arrangeremo con batterie e scorte d’acqua nei bidoni. Però, così andare avanti è veramente complicato». C’è poi il problema esterno che riguarda l’igiene. «La parte posteriore del chiosco costituisce un angolo nascosto e riservato sfruttato da chi ha necessità corporali. Pulire è complicato, soprattutto perché non abbiamo acqua. Comunque, contiamo di aprire per la Festa della donna».

I lavori nell’anello

Intanto, nei giorni scorsi, sono iniziati i lavori nell’anello esterno di San Benedetto. L’estensione del cantiere aveva generato disagi e proteste di commercianti e residenti che si erano visti “scippare” 120 parcheggi. In via Pacinotti, gli operai e i mezzi dell’impresa vincitrice dell’appalto stanno effettuando gli scavi per le fondazioni dei pali che reggeranno i cavi della filoviaria del Ctm. All’interno della struttura – fanno sapere i progettisti – in piena linea con il cronoprogramma, stanno continuando le demolizioni delle testate: operazioni propedeutiche alle demolizioni vere e proprie, fondamentali per garantire solidità, sicurezza e qualità dell’intervento, e al successivo rifacimento delle strutture centrali.

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