Governo

Meloni, bagno di folla tra gli alpini 

A sorpresa al raduno in Friuli: «Un po’ di sano orgoglio nazionale» 

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Il bagno di folla dopo lo scontro frontale con Donald Trump, che ieri in tarda serata ha attaccato nuovamente l’Italia e la premier: «Si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l'Italia», ha detto il presidente Usa, aggiungendo che nel mirino non c’è solo l’Italia ma tutti i Paesi Nato. Giorgia Meloni arriva a sorpresa al raduno degli alpini a Gemona del Friuli e, tra un selfie e una stretta di mano, ammette: «Avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale». Frase che rimanda a quella convinta «difesa dell'interesse nazionale italiano» ribadita a muso duro al presidente statunitense.

La strategia

Il giorno dopo la rottura nel rapporto personale e politico col tycoon, la premier tiene il punto. Ma invita a stemperare i toni per un obiettivo considerato imprescindibile: la salvaguardia delle storiche relazioni tra Italia e Usa. Da qui, l'ordine di scuderia diramato all'intera squadra di governo: il 2 luglio tutti a Villa Taverna per celebrare l'Independence Day. Meloni vuole che la photo opportunity, con l'esecutivo al completo o quasi, renda plastico un messaggio inequivocabile: il rapporto con gli Stati Uniti non è in discussione. La premier sta valutando la sua presenza e, per ora, nulla è escluso.

Chi, intanto, ha già cambiato la sua agenda è il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La sua presenza alla festa nella residenza dell'ambasciatore americano a Roma non era in programma, ma il vicepremier azzurro ha deciso di esserci, seppur per un breve passaggio. Tajani - che tiene a sottolineare la «risposta forte» alle «dichiarazioni incomprensibili» di Trump - riafferma i «rapporti solidi» con gli Usa. «Continuiamo a lavorare con loro, i dossier aperti vanno avanti», precisa. E lascia intuire un intenso lavoro diplomatico in corso.

A livello di ambasciatori le interlocuzioni proseguono con una doppia finalità: tutelare rapporti e dossier ma anche prevenire un nuovo fuoco incrociato. «I dati dell'export mostrano l'interesse degli Usa per l'Italia», scandisce Tajani. Dichiarazione non casuale dopo la cancellazione del Business Forum, che lo stesso vicepremier aveva anticipato al segretario di Stato Usa Marco Rubio. Al momento l'evento non è stato riprogrammato, ma alcuni lavori sulla cooperazione economica vanno avanti, a cominciare dagli accordo sui minerali critici. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, invece, non sarà all'assemblea della Camera di Commercio americana in Italia in programma a Milano. Altro dossier cruciale, poi, resta la difesa. Il ministro Guido Crosetto parla di rapporto «solidissimo» con gli Usa. «I rapporti non sono cambiati, - puntualizza - anche con l'ambasciatore con cui i rapporti sono ottimi e penso sia in grande difficoltà in questi giorni».

Independence Day

Guardando alla festa nella residenza dell'ambasciatore Tilman J. Fertitta, il vicepremier Matteo Salvini assicura: "sicuramente faremo qualcosa di coordinato con i colleghi di governo". L'occasione di un primo confronto potrebbe essere il Consiglio dei ministri di domani pomeriggio. «Gli attacchi personali - aggiunge Salvini - non devono sfociare in compromissione dei rapporti diplomatici e delle relazioni commerciali e industriali». Chi invece non ci sarà alle celebrazioni a Villa Taverna sono i leader del Campo largo, fatta eccezione per Matteo Renzi.

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