Si continua a lavorare tra via Della Musica e via Don Giordi, porta di accesso del parco di Molentargius. I camion vanno e vengono e gli operai di Enel distribuzione vanno avanti nella realizzazione della grande cabina primaria Quartu sud che distribuirà elettricità a circa 20.000 clienti. Nonostante le proteste dei residenti della zona e dei tanti frequentatori del parco per l’impatto ambientale, l’intervento non si ferma.
Il Parco
«La cabina rientra nel progetto del Pnrr» spiega il presidente dell’Ente parco di Molentargius Stefano Secci, «e ha avuto le autorizzazioni di tutti gli Enti, compresa la tutela paesaggistica. L’opera, si trova fuori dal recinto del parco, diciamo proprio al confine. Noi abbiamo rilasciato un parere per quanto riguarda l’avifauna e non ci sono aspetti contrari perché in quell’area non ci sono punti di nidificazione. Ma certo non possiamo dire che sia una cosa che ci piaccia, manoi come parco non possiamo fare niente perché ribadisco è un Pnrr regolarmente autorizzato». Nel frattempo a due passi dai fenicotteri, è già stata tirata su una struttura in cemento, il tutto a fianco al deposito di gas già autorizzato in precedenza. La cabina riceverà la corrente dalle linee in alta tensione della rete di trasmissione nazionale e la trasformerà in media tensione per distribuirla nel territorio. Un progetto che - si legge all’ingresso del cantiere - «migliora la rete e la qualità del servizio e consente di abilitare il territorio alla transizione energetica. Un impianto che darà un servizio più efficiente».
La rabbia dei residenti
I lavori sono piombati all’improvviso sui residenti della zona, furiosi per un intervento, «autorizzato in una zona vincolata e tutelata. Come mai nessuno ha pensato a chi frequenta il parco e alle specie che lì ci vivono?». Il tutto davanti alle abitazioni degli stessi residenti che già senza successo, avevano cercato di opporsi alla realizzazione dell’impianto del gas.Stupite anche le tante persone che ogni giorno arrivano al Molentargius per correre, camminare e osservare i fenicotteri. «Certo vedere queste cose al confine di un parco lascia davvero stupiti», dice Manuela Loi, «quanto meno avrebbero dovuto trovare un posto più adatto. Poi mi chiedo, ma da una parte l’elettricità, a fianco il gas, non ci saranno pericoli?».
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