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Medio Oriente in fiamme, contatti Governo-opposizioni  

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La crisi in Medio Oriente torna a incidere sul confronto politico italiano, ma apre anche uno spazio di dialogo tra governo e opposizioni. Dopo lo scontro in Parlamento e un nuovo scambio di accuse, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha contattato telefonicamente i leader del centrosinistra per aggiornarli sugli sviluppi e concordare un coordinamento informale. L’obiettivo, secondo la premier, è «remare insieme per rendere più forte la voce dell’Italia» in una fase particolarmente delicata, segnata anche dall’attacco alla base italiana di Erbil.

La situazione sarà al centro del Consiglio supremo di difesa convocato per oggi alle 10 dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Tra i temi sul tavolo: sicurezza interna, effetti energetici della crisi, sostegno ai Paesi del Golfo e tutela dei militari italiani nell’area, con l’ipotesi di invio di un Samp-T agli Emirati Arabi Uniti.

Il tentativo di avviare un confronto strutturato tra maggioranza e opposizioni, proposto da Meloni a Palazzo Chigi, si era inizialmente arenato tra polemiche. Elly Schlein ha sottolineato: «Meloni sta facendo tutto da sola. Noi ci siamo come ci siamo sempre stati. Ora deve posare la clava. Gli italiani non meritano questo spettacolo. Lei il mio numero ce l’ha». La premier ha risposto di aver lanciato «un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali», definendo «surreali» le condizioni poste dall’opposizione. Per Giuseppe Conte «il tavolo, quello più istituzionale, più trasparente c’è ed è al Parlamento».

In serata Meloni ha contattato uno a uno i segretari del centrosinistra, tra cui Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni, Calenda, Renzi e Magi. Da Italia Viva spiegano che alle opposizioni è stato «offerto un tavolo di confronto permanente sulle questioni di politica internazionale», proposta accolta positivamente pur arrivando in ritardo. Per ora gli aggiornamenti saranno veicolati tramite contatti diretti, telefonate e messaggi.

Sul fronte diplomatico, l’Italia lavora con Francia, Germania e Regno Unito nel formato E4. La premier ha spiegato di essere «concentratissimi sulla diplomazia» per «evitare un ulteriore allargamento della crisi».

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