Ospedale.

«Medicina reparto parcheggio» 

Il Nursind: pazienti nei corridoi, sono il doppio dei posti letto 

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Un piano dell’ex reparto di Malattie infettive, ristrutturato da pochissimo ma completamente vuoto. Un altro, che ospita Medicina e malattie infettive, distante una rampa di scale, è invece sovraffollato, con quasi il doppio dei pazienti rispetto ai posti letto disponibili. I malati sono stipati nelle stanze e nei corridoi, senza campanello d’allarme, né comodino. La denuncia arriva dal sindacato NurSind che parla del reparto di Medicina del San Francesco di Nuoro «trasformato in un vero e proprio “parcheggio” di pazienti».

La situazione
«Il termine “parcheggio” può apparire duro, offensivo e persino improprio quando riferito a persone malate», fa notare nella denuncia l’organizzazione sindacale degli infermieri che però aggiunge: «Purtroppo, però, è quello che meglio descrive la realtà vissuta da chi è costretto a ricevere assistenza in queste condizioni. Rappresenta purtroppo una descrizione efficace della condizione percepita da molti pazienti costretti a ricevere assistenza in queste circostanze».

La situazione assistenziale viene definita «critica e indecorosa, che non garantisce ai cittadini i minimi standard di qualità, sicurezza e funzionalità che ogni struttura sanitaria dovrebbe assicurare».

Stanze e corridoi colmi
L’immagine è quella che troppo spesso si ripete: pazienti collocati nei corridoi e un quadro difficilmente conciliabile con il livello di assistenza che ci si attende da un ospedale pubblico come il San Francesco. Per il Nursind, una simile organizzazione non è conforme ai Livelli essenziali di assistenza e rischia di svilire il significato stesso di tali standard e rappresenta motivo di preoccupazione anche per gli operatori sanitari, oltre ai pazienti costretti a subire quel trattamento.

I numeri

I numeri descrivono con chiarezza la gravità. «A fronte di 29 posti letto accreditati e funzionanti, risultano ricoverati ben 57 pazienti», denuncia il Nursind. Una sproporzione che comporta anche un elevato rischio clinico e assistenziale. Molti pazienti infatti sono ricoverati su barelle di fortuna, collocate in stanze già sovraffollate o direttamente nei corridoi. In molti casi mancano persino le condizioni minime di sicurezza e dignità: «assenza del campanello di chiamata, del comodino e perfino di un letto adeguato». Ieri erano otto i pazienti sistemati nell’andito del reparto. Ma a far più rabbia è che la soluzione provvisoria sarebbe a portata di mano.

Soluzione possibile

La soluzione, per Nursind, è sotto gli occhi dei vertici dell’Asl di Nuoro.

«Un intero piano dell’ospedale San Francesco risulta infatti completamente inutilizzato e potrebbe ospitare temporaneamente i 20 posti letto previsti per il futuro ospedale di comunità di Nuoro, in attesa della sua attivazione. Di fronte a un’emergenza di questa portata, è difficile comprendere perché non si scelga di utilizzare spazi già disponibili per garantire condizioni di ricovero più dignitose e sicure».

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