Una maxi discarica di eternit ai piedi della statale 130. Centinaia di pannelli, contenenti amianto, abbandonati all’interno del canale di contenimento delle acque adiacente alla strada: una bomba ecologica già sotto l’occhio vigile della Forestale. Chi ha gettato questi rifiuti pericolosi, perlopiù residui di lavorazioni edili, è arrivato lungo lo stradello dell’ex cantoniera presente nella provinciale, lasciando il carico altamente inquinante a circa trenta metri dal sottopassaggio della statale. Nel versante opposto è presente un’altra discarica abusiva di eternit, probabilmente opera dello stesso autore. Intorno a questi cumuli, diversi immondezzai con frigoriferi, materiale elettrico e spazzatura domestica. Cataste di eternit anche poco più avanti, nel territorio di Villaspeciosa, catasta che ostruisce una strada, mentre le campagne circostanti sono disseminate di carcasse di auto, rubate e bruciate, e spazzatura d’ogni genere.
Nonostante la continua vigilanza del Corpo forestale (che sta indagando per risalire ai responsabili delle tante discariche) e l’inasprimento delle pene per questo genere di reati, c’è ancora chi continua a gettare nel territorio tra Siliqua e Uta rifiuti caratterizzati da un alto potenziale di pericolosità per l’ambiente. E intanto i Comuni continuano a spendere cifre enormi per le bonifiche.
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